Il centro si prepara per la “pop art invasion” di Marco Lodola
Sabato 21 e domenica 22 maggio l'artista di fama internazionale Marco Lodola esporrà in piazza San Giovanni una selezione delle sue opere d’arte luminose
Sabato 21 e domenica 22 maggio l’artista di fama internazionale Marco Lodola esporrà in piazza San Giovanni una selezione delle sue opere d’arte luminose, dando così la possibilità a tutti i cittadini di avvicinarsi a scoprire la sua arte.
Protagonista di numerosi eventi in tutto il mondo, Lodola è oggi all’apice della propria carriera grazie alle sue iconiche sculture luminose. Ogni opera è realizzata a mano in perspex e neon, e caratterizzata da colori vivaci e sagome ben definite, peculiarità queste che ritornano nei suoi collages e nelle sue tele. Tutto il lavoro luminoso di Lodola è volto a creare qualcosa “…che si accende e che resta almeno per un po’ a togliere il buio infinito di cui probabilmente abbiamo tutti paura”.
Le sue opere si possono leggere come un inno al tempo libero, raffigurato non solo da ballerini e da coppie che scorrazzano sulla vespa, ma anche dai Beatles, gli Oasis e Michael Jackson. L’arte di Lodola è rilassante, adatta a tutte le età ed è concepita per essere usufruita da un pubblico molto vasto. Non è un’arte d’élite, ma un’arte “popolare” che deve stare in mezzo alla gente. Infatti le sue opere, per realizzare in pieno il progetto dell’artista, devono uscire dalle gallerie e dai musei per andare nelle strade e nelle case delle persone. Solo in questi luoghi possono essere loro stesse e adempiere alla loro funzione, cioè divertire ed emozionare la gente. La mostra proseguirà poi nel negozio Ceramiche & Co. Sas di via Tettamanti 2. Lo spazio sarà allestito con altri lavori dell’artista, per una più completa panoramica sulla sua produzione.
La biografia
Marco Lodola nasce in provincia di Pavia nel 1955 e frequenta l’Accademia delle Belle Arte a Firenze e a Milano, laureandosi con una tesi sui Fauves. Comincia la sua carriera all’inizio degli anni ’80 nel Nuovo Futurismo, un movimento teorizzato dal critico Renato Barilli. Nel 1994 Lodola espone le sue opere in Cina, nei locali degli ex archivi della Città Imperiale di Pechino. Collabora con diversi musicisti, tra i quali Max Pezzali, Jovanotti e i Timoria; realizza scenografie per il cinema, il teatro, la televisione e le sfilate di moda.
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