Molina, indagati Campiotti e Airoldi

Si allarga l'inchiesta della guardia di finanza. Dopo le perquisizioni dei giorni scorsi, emergono altri particolari

personaggi

Sono almeno una decina le persone indagate nell’inchiesta su prestiti e affari a Varese. La notizia è emersa dopo le perquisizioni della guardia di finanza dell’altro ieri, ma per capire su cosa sta indagando il pm Laura Patelli occorre distinguere due diversi filoni.

IL CASO MOLINA

Il primo troncone di indagine è legato alle perquisizioni alla Fondazione Molina dello scorso inverno e nasce da un prestito erogato dalla Fondazione; operazione che già la Ats Insubria aveva giudicato illegittima, con la conseguente rimozione del presidente Christian Campiotti e dell’intero cda.

Per quella vicenda sono indagati, da diversi mesi, l’ex presidente Christian Campiotti (nella foto) e l’editore di Rete 55 Lorenzo Airoldi, entrambi per il reato di peculato. E’ un particolare inedito, che non era emerso fino a questo momento. A quanto si apprende è già stata richiesta una proroga delle indagini. Campiotti comparirebbe tra gli indagati, probabilmente, in quanto era amministratore di un ente che percepisce soldi pubblici; il secondo, imprenditore ed assessore ai lavori pubblici Dc del comune di Varese negli anni novanta,  è invece rappresentante legale della società controllata da Rete 55 a cui era stato indirizzato il prestito obbligazionario di 450mila euro, secondo le accuse, senza che vi fossero i presupposti di legge. I due sarebbero indagati da febbraio, mentre a maggio la procura di Varese ha chiesto una proroga delle indagini. Nel frattempo sono stati dissequestrati computer e cellulari. Infine i due indagati hanno già chiesto di essere interrogati.

Da chiarire quanto era emerso in consiglio regionale, ovvero l’esistenza di un secondo prestito alla Mata spa dell’imprenditore Carlo Vimercati.

L’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE

Nel secondo filone, invece, sono emersi altri fatti in cui non sono coinvolti Campiotti e Airoldi: spicca la figura del leghista Luca Galli, manager ed esperto di finanza, presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto.  E’ stata perquisita la Fondazione e la ditta immobiliare dell’ex vicesindaco Giampaolo Ermolli (ecco le accuse contro di lui), a Varese.

Tessendo la tela delle carte e dei contatti, gli inquirenti son arrivati poi a ipotizzare l’associazione per delinquere a carico di Luca Galli  (oltre all’abuso di intermediazione finanziaria e truffa) e anche contro Gianpaolo Ermolli, quest’ultimo indagato in questa seconda tranche per peculato, truffa e associazione per delinquere. Nelle perquisizioni di questi giorni sono fioccati avvisi di garanzia anche per riciclaggio, ma è da chiarire a quali indagati.

LA POLITICA 

Fin qui gli aspetti tecnici e giuridici ma è il coinvolgimento della politica varesina che emerge con forza: Luca Galli è un militante della Lega Nord ed è un consulente finanziario che ha saputo raccogliere la fiducia del mondo bancario in questi anni (il partito però è entrato in contrasto con lui). Proprio alla Fondazione comunitaria del Varesotto pare fosse stato chiesto un prestito connesso alla stessa vicenda del Molina (leggi il retroscena) e Galli aveva già ricevuto un avviso di garanzia a febbraio. Inoltre con gli avvisi garanzia di questi mesi sono finiti indagati gli esponenti del gotha della Lega Civica (Campiotti, Airoldi, Ermolli) il partito di opposizione che avrebbe un accordo segreto con la giunta del sindaco di centrosinistra Galimberti, a Varese.

Molti esponenti della politica e della società civile varesina, hanno chiesto, da un anno, maggiore chiarezza su queste vicende.

Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it
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Pubblicato il 21 Giugno 2017
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Commenti

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  1. Scritto da flyman

    Motivo: l’ arresto dell’ assessore ai lavori pubblici Lorenzo Airoldi, uomo di punta della Dc varesina, in carcere dall’ altro ieri con l’ accusa di concorso in concussione e abuso d’ ufficio nell’ ambito dell’ inchiesta sulle tangenti. Questo è un estratto da un articolo del 15/9/1992 fatto da Repubblica. Ditemi se quello che è successo “visto i precedenti” potrebbe essere un affare fatto in buona fede!?!? questa è pura regia “per restare in tema televisivo” occulta. meditate gente…meditate!!!

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