Memorial Remo Passera, le bocce sfidano la memoria

Vince Dall’Oco su Carraro, in una giornata intensa di sport, festa e ricordo

Bocciofila bederese

Quanta gente Remo questa sera intorno ai campi di bocce, è davvero una bella notte, il cielo è sereno e la temperatura è mite per essere la fine di ottobre, è un piacere uscire un attimo, abbandonando, per poco, le competizioni solo per lasciar scorrere lo sguardo verso i monti rabbuiati, ma benevoli, seppure sembrino possedere qualcosa di minaccioso. (nella foto, da sinistra: Dall’Oco, Boscaro, Carraro, Maselli)

Ti rammenti che uscivamo anche noi, all’imbrunire però, dopo aver assaporato il tepore del bocciodromo assieme al consueto aperitivo, a passo lento, preferivi così e dopo tutto non mi spiaceva affatto chiacchierare di argomenti sempre diversi per raggiungere le auto schierate nel parcheggio a lisca di pesce, invitanti, ma in fondo invise, perché avrebbero contribuito a separarci e a farci attendere il giorno successivo per riprendere l’incontro ingiustamente, almeno mi pareva, interrotto. Eravamo amici, tu con l’incredibile conoscenza di fatti e di uomini del luogo, che mi stupiva, e non avrebbe dovuto, perché la tua insaziabile sete di vivere socialmente ti portava in modo naturale al contatto umano fino ad essere una fonte inesauribile di memorie.

Ecco, eri la memoria non solo, tu bederese, di Brezzo di Bedero, ma di tutta la Valtravaglia. La memoria come essenza dell’umanità, guai all’uomo che dimentica, o peggio, vuole dimenticare e questa sera tutti sono qui per ricordarti, Remo: guarda quanta gente, Remo, è qui per te, quante personalità e amici sono qui.

È venuto il Presidente della Comunità Montana Giorgio Piccolo, la presidente Anpi di Varese Ester De Tomasi, il presidente Anpi di Luino Emilio Rossi, il Consigliere provinciale Giuseppe Taldone e i Comuni: presenti. Brezzo di Bedero con il vice sindaco Roberto Sculati e il presidente della Pro Loco Pietro Birtolo – la “tua” Pro loco, come mi dicevi con legittimo orgoglio – e Daniele Boldrini – il “tuo” sindaco, anche se ex, per antonomasia, che ti ha intessuto un lungo e appassionato elogio -, Luino con l’assessore Piermarcello Castelli, Castelveccana con il consigliere Federica Gambato, Porto Valtravaglia con il consigliere Ermes Colombaroli e Gianpiero Martinoli, dirigente di lungo corso della Federazione Italiana Bocce.

Bocciofila bederese
 Emilio Rossi, Elda Passera

Ma soprattutto lei, la dolce e commossa signora Elda Passera, che per sfuggire al momento saturo di insidie, ha dapprima letto, poi, con toni via via più sicuri si è lasciata trascinare dal ricordo, nel ricordo, dipingendo la tua figura con accenti sempre più vivi e toccanti: puoi esserne orgoglioso, Remo.

Ma, mi diresti, e la gara, mi sbaglio oppure è stata organizzata in mio onore? È stata bella, coinvolgente, i giocatori hanno sentito che dovevano offrire uno spettacolo sportivo adeguato e si sono battuti con maestria, affascinando il numerosissimo pubblico intervenuto. Lo scontro fra Dall’Oco e Rossi della Crevese, nei quarti di finale è stato disputato ad un altissimo livello, punto a punto. Ha vinto Dall’Oco, ma avrebbe potuto prevalere anche Rossi: gli è mancato veramente un soffio. Anche la finale non ha deluso, lo sfavorito Carraro si è battuto fino alla fine riuscendo ad impegnare allo spasimo il vincitore, in serata particolarmente ispirata.

La manifestazione si è conclusa con il consueto rinfresco, offerto dalla Bocciofila Bederese, ottimamente organizzato dalla Pro Loco; un plauso agli organizzatori che hanno lavorato intensamente per conseguire un risultato che fosse prossimo alle aspettative, soprattutto ai vari Cecco, Meoni, Minetti, Moschini, encomiabili per assiduità ed impegno. Attenta e pregevole la prestazione della compagine arbitrale, dal direttore di gara Domenico Gatta agli arbitri Boscaro e Maselli.

Non ci crederai Remo, ma abbiamo parlato di te fino a notte inoltrata, saranno state le due e la tua compagnia era troppo immanente per lasciarti in fretta, una volta conclusa la competizione: si sorrideva, si mangiava e beveva in amicizia, come piaceva a te, e il tempo non aveva dimensione, non s’intrometteva a disturbarci, a ricordare il sonno, ma, infine, dovevamo salutarci e Pietro Birtolo, rassettando, ti ha lanciato il consueto saluto: ciao Remo.

1° MEMORIAL REMO PASSERA

1° classificato – Giorgio Dall’Oco  – Renese

2° classificato – Luigi Carraro  – Casciago

3° classificato – Luigi Rocchi  – Crevese

4° classificato – Adriano Pizzanelli  – S. Cassano

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Pubblicato il 31 ottobre 2017
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