“Chiesa di San Siro alla Baraggia, valorizziamo i nostri beni”

Una lettera indirizzata al Sindaco da parte dell'Associazione degli Amici della Terra per chiedere che la chiesetta e i suoi affreschi non vengano abbandonati

Generico 2018

Riceviamo e pubblicato la nota degli Amici della Terra indirizzata al Sindaco di Viggiù in riferimento alla Chiesa di San Siro alla Baraggia.

Egregio signor Sindaco,
siamo stati a visitare la chiesa in oggetto quasi a conclusione di un tour tra le chiese dove ha operato la cerchia attorno all’affrescatore cinquecentesco Galdino da Varese dalla Valbossa a Induno fino al Comune di cui è Sindaco. Tutte le chiese visitate hanno bisogno di cure (chi più e chi meno), ma quella in condizioni più fatiscenti è quella in oggetto. È di proprietà comunale e fino ad ora notiamo come sia stato rifatto il tetto. Le pareti appaiono poco stabili e ammalorate dall’umidità. La chiesa, sconsacrata è priva di serrature e chiunque può accedervi a qualunque ora. Presenta al suo interno un grande affresco con colori vivi e non dilavati, che hanno una somiglianza molto marcata con l’affresco presente nella chiesa S. Maria di Gazzada dove il Cristo appare dipinto in una mandorla secondo la tradizione medioevale. Accanto alla chiesa c’è un altro edificio cadente di proprietà ancora dell’autorità religiosa. Chiediamo se il Comune abbia volontà di fare opere per la stabilizzazione della Chiesa e per la protezione dell’affresco? Domandiamo che tipo di finanziamenti sono stati chiesti a questo fine sia alle fondazioni private, sia agli enti pubblici superiori ai comuni che alla Comunità europea? Questa è di proprietà del comune mentre l’edificio afferente, in peggiori condizioni, è di proprietà della Chiesa cattolica.

La chiesa ora sconsacrata e priva dell’altare conserva al proprio interno affreschi di particolare bellezza nella parete in fondo, mentre le pareti laterali sono pitturate in maniera dozzinale e sotto questa copertura è possibile intravedere segni di altri affreschi che devono essere investigati. Il problema è che questo edificio è completamente aperto al pubblico che può quindi accedervi liberamente, potendo fare ciò che vuole. Infatti non sugli affreschi ma nella parete laterale sinistra è evidente un segno (forse con riferimenti probabilmente satanici) effettuato con una semplice bomboletta spray di vernice rossa.

Interroghiamo riguardo i progetti fino ad ora svolti da parte del Comune e delle eventuali schede storiche redatte a proposito dell’affresco conservato? Quali rapporti intercorrono tra la Chiesa proprietaria dell’immobile afferente a San Siro? La Soprintendenza Lombardia ha messo un vincolo sull’immobile? A titolo gratuito proponiamo che il Comune aderisca all’Ecomuseo Del campo dei fiori.

Vogliamo contribuire a rimuovere gli ostacoli che fino ad ora hanno impedito la risistemazione della chiesa. L’affresco come detto appare di pregevole fattura ed è giusto salvarlo e proteggerlo per tutti coloro che frequentano e frequenteranno il nostro territorio. Conservare l’arte varesina del 1500 vuol dire lavorare innanzitutto per le scuole non soltanto di Viggiù ma di tutta l’area circostante. Contiamo sulla Sua voglia di fare e che ci possa dare appoggio mantenendo con noi e con il comitato che legge in oggetto una interlocuzione continua.
Cordialità

I Presidenti
Arturo Bortoluzzi e Giangiacomo Cavenaghi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 ottobre 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore