Metamorfosi: l’arte si interroga sul mondo che cambia

Al via dal 15 ottobre un ciclo di incontri e conferenze con personaggi di spicco della cultura internazionale, invitati a confrontarsi su un tema in modo multidisciplinare

Avarie

E’ stata presentata questa mattina a Lugano la nuova rassegna di incontri promossa dall’Associazione-Nel «Fare arte nel nostro tempo» nel ciclo “Visioni in dialogo” che prenderà avvio il 15 ottobre .

Ad aprire l’interessante ciclo di incontri e conferenze con personaggi di spicco della cultura internazionale, invitati a confrontarsi su un tema in modo multidisciplinare, sarà il grande artista e architetto cileno Alfredo Jaar (nella foto), che darà il via alle riflessioni sul tema scelto quest’anno:  “Metamorfosi”.

«Il tema “Metamorfosi” è importante, particolarmente attuale, antico e universale – hanno spiegato gli organizzatori della mnifestazione – Può essere visto dalla prospettiva delle cause, degli impatti sulle grandi mutazioni collettive, sul piano dell’individuo. Questa prima rassegna di incontri affronta soprattutto i fenomeni globali, gli impatti collettivi, gli interrogativi su possibili scenari, e si articola come da consuetudine in più sedi istituzionali all’insegna dell’interdisciplinarietà proponendo importanti relatori di formazione culturale, artistica e scientifica diverse e avvalendosi di molteplici collaborazioni e partner, lungo l’autunno 2018 e il 2019.

Il primo appuntamento del ciclo dedicato alle “Metamorfosi” sarà il 15 ottobre alla Sala Refettorio del Chiostro del LAC, con il patrocinio della Città di Lugano.

Protagonista dell’appuntamento, Alfredo Jaar, artista, architetto e film maker che vive e lavora a New York ed è noto per il suo impegno etico e civile. Le sue opere sono state esposte nei più grandi musei del mondo. Ha partecipato alle Biennali di Venezia (1986, 2007, 2009, 2013) e di San Paolo (1985, 1987, 2010), oltre che a Documenta, Kassel (1987, 2002). Tra le personali più importanti quelle al New Museum of Contemporary Art di New York, alla Whitechapel Gallery di Londra, al Museum of Contemporary Art di Chicago, al MACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma e al Moderna Museet di Stoccolma.

Jaar sarà presentato da Tobia Bezzola, direttore del MASI.

Il 20 novembre nella sala conferenze Studio 2 della Radio della Svizzera Italiana a Lugano Besso dalle 18.30 alle 20.30 vi sarà l’intervento «Tra metamorfosi delle culture e identità, quali mezzi concepire per costruire il nostro futuro?» di Marc Augé, tra i massimi antropologi viventi, ideatore del neologismo “non luogo”, per un incontro in francese, come tutti gli altri aperto al pubblico.

Il 24 novembre dalle 10.45 alle 16.30 nell’aula auditorio dell’Università della Svizzera Italiana, parlerà di “Cambiamenti globali, quali impatti sulle popolazioni?” l’ambasciatore Pio Wennubst, agroeconomista, capo del settore Cooperazione, vice direttore generale dell’Agenzia svizzera per lo sviluppo e la cooperazione (DSC) al Dipartimento degli affari esteri.

Segue la conferenza del biologo e oceanografo Gilles Boeuf, professore all’Università Pierre et Marie Curie, professore al Collège de France e già presidente del Museo di Storia Naturale di Parigi su “L’uomo potrà adattarsi a se stesso?”.

Nel pomeriggio sarà la volta di mons. Alberto Rocca, Dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, direttore della Pinacoteca Ambrosiana, direttore della Classe di Studi Borromaici a Milano che parlerà di “Il sogno è effimero sotto la luna d’estate – Immagini e intuizioni dal Sol Levante per un mondo che cambia”.

A seguire, Camille Morineau, storica dell’arte, già conservatrice del Patrimonio e curatrice al Musée national d’Art moderne e al Centre Pompidou, ora direttrice delle collezioni e delle mostre alla Monnaie di Parigi, con la conferenza “Sogni, perdite, utopie, rapporto con la natura. La narrazione di artisti contemporanei”.

In conclusione, una discussione con Tobia Bezzola, direttore del MASI, Luigi Di Corato, direttore della Fondazione Brescia Musei e nuovo Capo della Divisione attività culturali della Città di Lugano, Giovanni Pellegri, coordinatore all’USI della Fondazione Science et Cité, i relatori e il pubblico.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Museo d’arte della Svizzera italiana e l’Università della Svizzera italiana proseguirà nel 2019  con altri appuntamenti sul tema della metamorfosi, che si focalizzeranno sull’individuo, il progresso scientifico, le identità.

Gli interventi dei relatori, insieme alle biografie, ad interviste brevi e altre informazioni relative ai programmi sono disponibili sul sito dell’Associazione www.associazione-nel.ch.

Le conferenze si possono seguire online sul canale Youtube.

L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti disponibili: per ragioni organizzative si prega di confermare la propria partecipazione a participate@associazione-nel.ch

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Pubblicato il 02 Ottobre 2018
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