Promozione dell’allattamento al seno: tre passi avanti

All'ospedale del Ponte sono in arrivo la Banca del Latte e un Baby Pit Stop, mentre un team di sanitari sta definendo linee guida sull'allattamento valide per tutti e 3 i punti nascita

allattamento

Tredici anni di attività e tre nuovi progetti per promuovere l’allattamento al seno, “fattore prioritario centrale per la salute psicofisica della triade madre-neonato-padre”. È l’impegno dell’Ambulatorio allattamento dell’Ospedale del Ponte che vede ogni anno centinaia di mamme e neonati per aiutare l’allattamento soprattutto nella fase iniziale, quella più delicata in cui tutto è nuovo e da imparare, per la mamma e per il suo bambino.

Ma non basta perché “se l’allattamento è una prerogativa della  madre, perché abbia successo c’è comunque bisogno anche del sostegno del padre, del resto della famiglia e in generale di tutta la comunità”, spiega la referente del nido dell’ospedale varesino, Manuela Romani, anticipando il tema della prossima Settimana mondiale per l’allattamento, dal 1 al 7 ottobre 2019.
Che il sostegno all’allattamento sia una questione anche sociale, e non limitata al rapporto tra mamma e bambino, lo sostiene anche il Ministero con il nuovo spot lanciato settimana scorsa e che ha rilanciato a livello nazionale un tema su cui il Dipartimento materno infantile dell’Asst Sette Laghi diretto da Massimo Agosti è più che mai attivo.

Tre i nuovi progetti in cantiere, a cominciare dalla Banca del latte, cui tutte le neomamme potranno aderire con un gesto di solidarietà per i neonati che possono averne bisogno. È prevista anche l’inaugurazione di un Baby pit stop al Del Ponte ,in collaborazione con l’associazione TINcontro, per garantire un angolo sereno per allattare a tutte le mamme, anche non pazienti ma solo in visita o di passaggio.
Infine, per uniformare il lavoro di tutti gli operatori sia al Del Ponte che negli altri punti nascita del Dipartimento materno infantile (Tradate e Cittiglio), un team multidisciplinare composto da infermiere pediatriche e non, puericultrici, ostetriche, neonatologi e ginecologici, sia ospedalieri che del territorio sta lavorando alla definizione delle linee guida per la gestione dell’allattamento all’interno di tutte le strutture dell’Asst Sette Laghi.

Il latte materno è il più adatto al neonato dal punto di vista nutrizionale poiché la sua composizione è unica e si modifica nel tempo, adattandosi alle diverse esigenze del bambino”, si legge nella brochure “Benvenuti al nido”, consegnata a ogni mamma in ospedale subito dopo il parto e in cui si specifica che ostetriche, puericultrici, infermiere e in generale tutto il personale del nido è disposizione di ogni mamma per chiarimenti, soluzioni e spiegazioni su tutte le diverse posizioni in cui è possibile allattare.

E dopo le dimissioni? C’è l’attività dell’Ambulatorio per l’allattamento, nato con il duplice scopo di sostenere l’allattamento delle mamme al primo figlio nella settimana immediatamente successiva alle dimissioni (appuntamento generalmente fissato tra i 2 e 7 giorni dopo le dimissioni, in base alle caratteristiche di ciascun caso, a meno che non si ritenga opportuno un altro percorso gestito direttamente dal nido o dai neonatologi) e agganciare ogni neomamma alla rete territoriale dei consultori.

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Pubblicato il 01 agosto 2019
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