Contro l’influenza vaccinato solo il 17% dei varesini

Il virus non è ancora arrivato in Italia ma la campagna vaccinale può dirsi conclusa. Fino a metà del gennaio scorso sono stati 252.000 i varesini e i comaschi che hanno ricevuto l'antinfluenzale. In tutta la regione avanzate circa 900.000 dosi

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Il virus dell’influenza non è arrivato in Italia. L’osservatorio dell’Istituto superiore di sanità, attraverso la rete di sentinelle, anche nel corso della terza settimana di gennaio non ha rilevato la presenza dei due ceppi virali contro cui è stato costruito il vaccino. Anche le forme parainfluenzali sono rare e l’incidenza totale dei contagiati è di 1,48 ogni mille assistiti.

Il mancato arrivo dei ceppi virali è una notizia confortante soprattutto alla luce dell’andamento della campagna vaccinale.
Nel territorio varesino e comasco solo il 17% della popolazione  si è vaccinata contro l’influenza. Partita in ritardo e con numerosi intoppi, ha raggiunto una quota di popolazione ben al di sotto delle aspettative, nonostante lo sforzo che ha coinvolto le aziende ospedaliere e i medici di medicina generale che si sono organizzati anche in punti vaccinali esterni, messi a disposizione di comuni e associazioni.

La fascia di età più coinvolta è quella a cui i vaccini venivano assicurati dal servizi sanitario nazionale: gli over 65 che si è sottoposto nel 53,35% dei casi, ben lontana dall’obiettivo del 75%.

In tutto sono 185.103 gli anziani coperti dal vaccino contro i 347.595 totali.

La fascia meno coinvolta è quella 19-59 anni dove si è vaccinato solo il 4,39% della popolazione. La difficoltà di trovare vaccini, in fase iniziale, e poi i costi elevati della singola dose hanno scoraggiato la maggior parte degli interessati.

Nella fascia  2 – 6 anni, quella a cui è stato offerto gratuitamente il vaccino spray con sedute dedicate e aperte a tutti da parte delle aziende ospedaliere, si sono vaccinati 11.466 bimbi sul totale di 61.836, ( 18,54%), decisamente più deludente la risposta dei minori under 18 ( 7 – 17 anni) che ha risposto all’invito nel 6,57% dei casi ( 11.078 su 61.836). Nella categoria 60 – 64 anni, coinvolta gratuitamente nella campagna ma lasciata per ultima, ha accettato l’invito gratuito il 15,54% degli aventi diritto ( 14.443 persone su un totale di 92.954).

In totale, regione Lombardia ha acquistato 2,7 milioni di dosi utilizzandone 1.725.000 con un disavanzo costato alle casse regionali 10 milioni di euro, come sostiene il consigliere regionale del PD Samuele Astuti.

L’Asst Sette Laghi, nella sua campagna vaccinale ha raggiunto più di 14.000 cittadini di cui 144 nell’ultimo open day vaccinale attuato lo scorso 30 gennaio.

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Pubblicato il 02 Febbraio 2021
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