Autorizzato il 98% delle domande di cassa integrazione Covid
In totale l’Inps ha gestito quasi 30 milioni di prestazioni dirette e indirette
Alla fine di febbraio il monitoraggio sulle prestazioni CIG nel periodo di emergenza Covid registrava il 98,5% di autorizzazioni delle domande pervenute e il 99,4% dei pagamenti diretti. Migliora dunque la progressione delle autorizzazioni Inps sulle domande di Cassa integrazione (CIG) autorizzate alle aziende e delle successive erogazioni dirette dell’Inps ai lavoratori.
In totale, l’Inps ha gestito per la sola CIG-Covid quasi 30 milioni di prestazioni dirette e indirette. «Con lo straordinario afflusso di domande – fa sapere l’Istituto nazionale della previdenza sociale- è stato ha attivato il massimo impegno di personale e tecnologie per dare servizi e risposte via via sempre più adeguate all’emergenza».
In particolare, per le domande di autorizzazione CIG da parte delle aziende, a fronte di un afflusso totale di 3.822.007, ne sono state autorizzate 3.447.721 e respinte 320.516. Del restante 1,5% in lavorazione, pari a 53.770 domande, quasi la metà è giunto a febbraio.
Per quanto riguarda i pagamenti diretti ai lavoratori, basato sulla presentazione successiva degli SR41 (è il modello che viene utilizzato per la richiesta della Cig che è stato semplificato), su 18.252.504 richieste di prestazioni sono stati effettuati 18.141.314 pagamenti diretti, pari appunto al 99,4%.
Il restante 0,6% è composto da 111.190 integrazioni salariali in lavorazione, per 79.523 delle quali si tratta di richieste giunte nello stesso mese di febbraio. Sono in totale quasi 3,7 milioni i lavoratori che hanno ricevuto pagamenti diretti e 6.595 quelli che devono ricevere un primo pagamento, di cui 381 sono i lavoratori per cui non risulta l’erogazione di una prima mensilità, riferibili a SR41 pervenuti entro settembre 2020 e che si classificano come ad alta criticità.
I lavoratori che, sempre in periodo Covid, hanno ricevuto anticipi di cassa integrazione direttamente dalle aziende, recuperati dalle stesse attraverso compensazione sui versamenti contributivi alla prima scadenza utile, sono a oggi circa 3,5 milioni.
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