Truffatori informatici, allarme della polizia in Canton Ticino

L'obiettivo è quindi sempre lo stesso: sottrarre soldi. Si tratta della stessa truffa già conosciuta nel 2019. I consigli degli esperti

Generica 2020

Truffatori informatici di nuovo in azione anche in Canton Ticino. Sono già una decina le segnalazioni giunte in questi giorni alla Polizia cantonale da parte di persone che hanno ricevuto un’email in tedesco, con diversi errori grammaticali, nella quale, tramite una serie di pressioni, viene richiesto il pagamento di una somma in denaro di 1’000 dollari, da pagare in bitcoin. L’obiettivo è quindi sempre lo stesso: sottrarre soldi. Si tratta della stessa truffa già conosciuta nel 2019 e già oggetto di comunicati di prevenzione.

Gli autori di questa forma di truffa informatica, denominata phishing (da to fish, “pescare”), inviano una quantità importante di e-mail con il solo scopo di far abboccare il maggior numero di vittime. Lo stimolo usato per influenzare le potenziali vittime a pagare e a dar peso della credibilità della missiva, è quella di avere registrazioni mentre visitano siti pornografici o mentre compiono atti di natura sessuale. Questo minacciando di inviare le immagini ai contatti nella rubrica della vittima, a conoscenti e datori di lavoro. In realtà gli autori della truffa non sono affatto in possesso di questo materiale compromettente.

Per evitare spiacevoli sorprese, la Polizia cantonale rinnova l’invito alla popolazione a prestare particolare attenzione quando naviga nel web, segnatamente si raccomanda di seguire alcune indicazioni.

IL DECALOGO

Diffidate delle e-mail ricevute senza sollecitazione. Solitamente, in particolare nei casi di phishing, il mittente talvolta sfrutta indirizzi riconducibili a ditte degne di particolare fiducia.
Diffidate delle e-mail di cui non conoscete l’indirizzo del mittente ed evitate di rispondere.
Non date seguito a richieste di pagamento.
– Usate prudenza se ricevete e-mail che sollecitano un’azione da parte vostra e vi minacciano altrimenti di conseguenze (perdita di denaro, querela penale, blocco del conto, occasione mancata, disgrazia).
– In caso di e-mail sospette non aprite link e allegati, in particolare file eseguibili (.exe).
Mantenete costantemente aggiornati il sistema operativo e le applicazioni presenti sui vostri dispositivi (ad es. antivirus) e cambiate le password che usate per la navigazione (e-banking, posta elettronica, ecc.).

Infine, si consiglia di scollegare la cam del pc quando non viene utilizzata. In questo modo si impedisce la registrazione illegale di immagini di chi si trova davanti al computer, magari legata ad un virus scaricato inavvertitamente.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Aprile 2021
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