Samarate punta sulla rigenerazione urbana, da Villa Montevecchio alla palestra

Samarate punta su un bando di rigenerazione urbana di 4,5 milioni di euro: "Un evento unico"

Parco panchine Samarate Villa  Montevecchio

Da Villa Montevecchio alla palestra di via Borsi, senza dimenticare le ciclopedonali e le sale convegni, L’amministrazione di Samarate ha partecipato a un bando statale di rigenerazione urbana, in cui ogni comune richiede interventi da 1 a 5 milioni di euro (per comuni da 15mila a 50mila abitanti). Tutti gli interventi inseriti dalla giunta Puricelli ammontano circa a 4,5 milioni di euro e sono stati presentati come variazioni al bilancio 2021-2023 dal sindaco, Enrico Puricelli, durante la seduta del consiglio comunale venerdì 30 luglio.

Nel 2022 sono dunque previsti la pista ciclabile di viale Europa il tratto nord 150mila euro («era già inserita nel piano, è stato cambiato il finanziamento – da regionale a statale»), il secondo lotto della palestra di via Borsi e il parcheggio con un contributo di 600mila euro, il recupero della sala convegni di 100mila euro, il recupero di Sala Pozzi (100mila euro), la pista ciclabile di via Gervaso (300mila euro), riqualificazione parcheggio delle scuole via De Amicis (150mila euro), completamento pista di atletica e campetto di Verghera (350mila euro) e, infine, la riqualificazione del municipio (300mila euro).

Quanto al 2023, sono stati inseriti in piano la riqualificazione di Villa Montevecchio e dell’ex comando dei vigili (1 milione di euro),  la pista ciclabile a Cascina Tangitt (400mila euro), la riqualificazione del campo sintetico e gli spogliatoi del campo sportivo di San Macario (600mila euro), riqualificazione delle scuole di Cascina Costa (150mila euro) e il parcheggio di piazza Mantegazza a San Macario (150mila euro).

“Poca condivisione”

La nota dolente della variazione al piano è, secondo il consigliere dell’opposizione Fortunato Costantino (M5S), la poca inclusione delle minoranze nel processo decisionale: «Arrivate in commissione quasi sempre con queste delibere già fatte, con i progetti già fatti. Ma si poteva discuterne già prima, potevamo aggiungere qualche idea noi della minoranza. La vostra delibera di giunta è dei primi di giugno, siamo andati in commissione qualche settimana fa».

La risposta del primo cittadino: «Si parla di queste opere, sia in commissione sia in consiglio comunale, da anni. Non credo che nel piano ci sia un’opera che tu non condividi».

Per il consigliere Leonardo Tarantino, che ha definito l’opportunità del bando un «evento unico», l’azione dell’amministrazione è coerente: «Finora nel dibattito delle commissioni non è mai emerso qualcosa di diverso da questo lungo elenco, in qualche modo riconosco un’assoluta coerenza».

Al momento del voto Costantino ha votato a favore, come tutta la maggioranza presente, mentre Chiara Bosello e Giovanni Borsani (Samarate città viva) si sono astenuti.

L’attenzione al sociale: “Prima le persone”

Nella presentazione delle varianti al bilancio 2021-2023 c’è una grande attenzione a sostenere la fragilità. Nel concreto si tratta di 150mila euro in aumento per le spese di tutela minori e vittime di violenza domestica, con 20mila euro della variazione dello scorso consiglio; inoltre, ha spiegato il consigliere con delega al Bilancio Tarantino, «si aggiungono 65mila euro in aumento sull’assistenza scolastica per gli alunni con disabilità. 45mila euro di spese per l’inserimento delle persone con disabilità nei centri diurni».

Dallo Stato arriva il fondo di solidarietà alimentare (Decreto sostegni I) «per buoni alimentari e per il pagamento di affitti e bollette per le famiglie bisognose».

Infine, Tarantino ha parlato di un contributo di dirigenza scolastica per il piano di diritto allo studio: «Diminuiamo di 15 mila auro sul 2021 e aumentiamo di 15mila euro sul 2022. Ciò nasce da un ragionamento di una fase embrionale della discussione tra dirigente, funzionari e assessorato. Le scuole hanno avuto difficoltà ad attuare quei progetti didattici finanziati dall’amministrazione comunale perché la scuola non in presenza e le limitazioni hanno impedito di attuarle, quindi hanno avanzato delle somme.  Queste somme non utilizzate possono essere dirottate sull’assistenza scolastica per la disabilità: facciamo questa scelta che precede il piano di diritto allo studio ma che pensiamo sia fondamentale».

Nicole Erbetti
nicole.erbetti@gmail.com

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Pubblicato il 02 Agosto 2021
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