Salvini a confronto con i militanti della Lega a Saronno

L’appuntamento è per giovedì 6 ottobre nella Sala “Aldo Moro” in via Santuario: l’assemblea provinciale dei militanti della Lega vedrà la partecipazione di Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e dei parlamentari del territorio

le prime immagini di Salvini a Saronno

Si attende un confronto aperto, con tutte le anime della Lega pronte ad esporsi e a dire la propria. L’appuntamento è a Saronno, alle 21 di giovedì 6 ottobre nella Sala “Aldo Moro” in via Santuario: l’assemblea provinciale dei militanti della Lega vedrà la partecipazione di Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e dei parlamentari del territorio.

L’incontro sarà a porte chiuse, in quanto riservato ai militanti, ma per l’occasione sarà allestito un punto stampa per incontrare il Segretario Federale e gli altri parlamentari prima dell’inizio della riunione e porre loro delle domande e raccogliere dichiarazioni sulla situazione nazionale e locale.

«Sarà un momento doveroso di confronto tra i militanti e i vertici del nostro movimento – spiega il Referente provinciale Stefano Gualandris – durante il quale analizzeremo i risultati elettorali, la situazione politica e ci confronteremo sulle strategie dei prossimi mesi. Il dato fondamentale è la vittoria della coalizione di Centrodestra, alla quale la Lega ha contribuito in maniera decisiva, nonostante la flessione di voti. Non siamo più la forza principale del centrodestra, ma rimaniamo pilastro imprescindibile della coalizione. Dobbiamo ragionare su questo per ripartire e tornare a crescere, ma soprattutto impegnarci e lavorare per le prossime regionali: la partita per la Lombardia rimane la battaglia fondamentale del prossimo futuro».

Dopo il deludente risultato elettorale, che ha visto vincere la coalizione di centrodestra ma al contempo una Lega piombata all’8,8% con più di 3 milioni di voti persi rispetto alle ultime elezioni, all’interno del partito guidato da Matteo Salvini si è aperta una discussione sia sulla leadership sia sulla linea politica da tenere nel prossimo futuro: tanti i temi in ballo, dalle elezioni regionali del 2023 con il dualismo Fontana-Moratti che crea non pochi grattacapi fino al rapporto con la vincitrice assoluta delle elezioni politiche, Giorgia Meloni. Nel mezzo le diverse anime del partito, che non mancheranno di ribadire la necessità di un congresso, previsto per gennaio, che molti invocano da tempo.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Ottobre 2022
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  1. Scritto da Felice

    La discussione ha senso solo se c’è una disponibilità nella attuale leadership di farsi autocritica e prendersi le proprie responsabilità senza scaricare il fallimento verso cause esterne. Cosa che non vedo ad oggi in Salvini, così tronfio di sè.
    Quindi questo dibattito è inutile e di facciata. Con il suo comportamento e con la sudditanza dei governatori che non puntano i piedi pretendendo il cambiamento allora la Lega sarà destinata a raggiungere il 3%. E anche così non avranno ancora chiaro i propri sbagli.

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