Solar Day, il futuro dell’energia passa dalla scuola
In occasione della giornata dedicata alle rinnovabili e al risparmio energetico i ragazzi dell'Isis presentano due impianti realizzati dall'istituto
Farà anche caldo sull’asfalto del cortile, ma la giornata di sole è perfetta per il Solar Day. La giornata dedicata alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica si celebra per la seconda volta in Italia: all’Isis di Varese i ragazzi hanno seguito una lezione sul tema dell’ingegner Flavio Corti, ma soprattutto hanno presentato i progetti sviluppati nel corso dell’anno. «La giornata – spiega il professor Vincenzo Clarà – ha due finalità principali: formare i nostri ragazzi del corso tecnici sugli impianti per la produzione di energie rinnovabili (attività che abbiamo sviluppato negli ultimi quattro anni) e diffondere la cultura del risparmio energetico». Nel cortile della scuola sono state presentate (con la collaborazione di Legambiente) diverse applicazioni, dal generatore a pedali all’impianto solare per la produzione di acqua calda, ai pannelli fotovoltaici. «Per mostrare da vicino ai ragazzi come funzionano gli impianti – installati dalla “Risorse solari” – nella nostra scuola, grazie ai quali siamo parzialmente autonomi: produciamo acqua calda per l’officina motori e energia elettrica per gli impianti».
La stessa scuola ha realizzato due impianti, studiati insieme da professori e studenti. Uno è “Piccowatt”: «Un pannello solare che segue il sole grazie alla presenza di quattro sensori, ottenendo sempre il maggior irragiamento possibile e la maggior potenza possibile» spiega il preside Giuseppe Carcano. Tra le possibili applicazioni ipotizzate dal gruppo di lavoro, quello per la ricarica delle batterie di biciclette a pedalata assistita del bike-sharing o quello sulle barche, che necessitano di energia elettrica a bordo e hanno una velocità perfettamente compatibile con i tempi di movimento del pannello orientabile. L’altro impianto, realizzato interamente da ragazzi e insegnanti, è invece un compattatore di lattine in alluminio, che si vorrebbe iniziare a utilizzare all’interno della scuola per migliorare la raccolta del prezioso metallo.
«Il Solar Day – continua il dirigente scolastico – è un progetto nazionale ed europeo: nel nord Europa è stato lanciato alcuni anni fa, in Italia solo lo scorso anno». Comunque un bel segnale, utile per creare una coscienza più ampia sul tema. «Per una scuola tecnica è un appuntamento importante: l’attenzione allo sviluppo tecnologico fa parte della vocazione della scuola». La scuola ha ricevuto anche la visita dell’assessore provinciale all’ambiente ed ecologia Luca Marsico: «Abbiamo visionato prototipi interessanti, applicazioni di un principio che dovrebbe avere una diffusione più profonda. Sia il “Piccowatt” che il compattatore di lattine rispondono a due principi importanti per la politica ambientale: la produzione di energia da fonti rinnovabili e il recupero e riciclo dei rifiuti. Siamo di fronte ad una scuola d’avanguardia su questi temi». Sperando che sempre più il riciclo diventi il punto fondamentale della politica dei rifiuti a livello provinciale.
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