Da Varese alle Olimpiadi: Marco Bardelli racconta come è diventato team leader della squadra di sci alpino di Singapore
Vive da anni a Singapore ma non ha mai dimenticato le prime sciate varesine: Marco Bardelli è oggi team leader della delegazione asiatica alle Olimpiadi invernali, dopo un percorso fatto di passione, regole e sacrifici
Da Varese alle piste olimpiche di Milano-Cortina, passando per Singapore. È una storia incredibile che unisce passione, ostinazione e un legame mai spezzato con le proprie origini quella di Marco Bardelli (nella foto adestra), lettore di Varesenews che da anni vive nel Sud-est asiatico e che oggi è Team Leader della delegazione di Singapore a Milano Cortina 2026. Un unico atleta, Faiz Basha Munwar, 23 anni (nella foto a sinistra), che gareggerà alle Olimpiadi proprio grazie alla passione per lo sci, mai sopita, di Marco Bardelli. Qui un’intervista di Olympics.com a Faiz Basha
Una passione iniziata in tenera età: «Sono appassionato di sci da quando avevo due anni – racconta – i miei genitori mi portavano a sciare a Motta Rossa, una località di Varese. All’epoca gli sci erano praticamente due bastoni di legno. Da allora quella passione non mi ha mai lasciato».
Dalla provincia di Varese all’Asia
Sedici anni fa la scelta di trasferirsi per lavoro a Singapore diventandone cittadino, dove il clima tropicale e l’impossibilità di praticare qualunque sport montano non ha però cancellato quella passione nata sulle piste varesine. «Il tarlo dello sci è sempre rimasto – spiega – quando potevo, in vacanza con la famiglia, andavamo in Giappone o in Europa per sciare. A Singapore non è possibile, ma ho sempre cercato un modo per continuare».
Coltivando questa passione, Bardelli scopre che anche piccole nazioni senza montagne riescono a portare atleti alle Olimpiadi invernali. Inizia a informarsi, trova un’associazione sportiva a Singapore e decide di impegnarsi in prima persona. «A un certo punto ho preso in mano la situazione e nel 2014 ho ottenuto l’accredito per iscrivere gli sciatori di Singapore alle gare internazionali».
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Costruire una nazionale senza montagne
Il percorso non è semplice: gli atleti devono allenarsi all’estero, perché nel Paese asiatico non esistono le condizioni per praticare sport invernali. Poi l’incontro decisivo. «Un giorno mi ha contattato Faiz – racconta – un atleta di Singapore che però vive e si allena in Svizzera fin da piccolo. Lo abbiamo inserito nel team tra il 2020 e il 2021 e da lì è iniziato il percorso verso le Olimpiadi».
Un lavoro paziente, fatto di burocrazia, regole da rispettare e sacrifici quotidiani. «Ci tengo a dirlo – sottolinea Bardelli – tanti piccoli Paesi sono riusciti a portare atleti alle gare anche con scorciatoie. Con Faiz questo non è successo. Singapore è un Paese che ha un enorme rispetto delle regole e noi siamo qui perché lui è un talento vero oltre che una b ravissima persona».
L’emozione del pass olimpico
Ieri l’arrivo a Malpensa e oggi Marco Bardelli è già a Bormio, in attesa di assistere all’inaugurazione che vedrà a Livigno. L’emozione è tanta: «Anche se il momento più emozionante l’ho vissuto quando sono andato a ritirare il pass olimpico – confida – ci ho messo letteralmente 24 ore per realizzare che fosse tutto vero».
Faiz è l’unico atleta della delegazione di Singapore ai Giochi invernali, ma la sua storia è diventata un simbolo. «È una persona straordinaria, con una determinazione incredibile. Nel 2021, finita la scuola superiore, è dovuto tornare a Singapore per fare due anni di servizio militare obbligatorio. Per continuare ad allenarsi, la sera usciva dalla caserma e percorreva le strade della città con i rollerblade. È finito anche sui giornali ed è stato un esempio per tanti».

Un sogno che parla anche varesino
Ora l’obiettivo è fare bene, ma senza perdere di vista il senso di questa avventura. «Speriamo di riuscire a piazzarci bene – conclude – ma comunque vada, essere qui è già un risultato enorme».
E in questa storia olimpica che parte dalle piste di Motta Rossa e arriva ai Giochi, c’è anche un pezzo di Varese che continua a sciare lontano da casa.
La Cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 raccontata in diretta su VareseNews
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