Tradate
Il falò di sant’Antonio riscalda Tradate
A Tradate una (recente) tradizione vuole che il falò di Sant’Antonio venga acceso al tramonto della prima domenica successiva al giorno del Santo
A Tradate una (recente) tradizione vuole che il falò di Sant’Antonio venga acceso al tramonto della prima domenica successiva al giorno del Santo
Tanta gente ha partecipato alla giornata di festa nel borgo varesino
Ecco i punti di vista dei nostri lettori attraverso le gallerie fotografiche che abbiamo pubblicato
Una delibera regionale metteva a rischio i falò nelle sagre. Ora saranno nuovamente possibili previa autorizzazione del sindaco
A lanciare l’allarme il consigliere regionale del Pd Alfieri: «Se non vi sarà un intervento tempestivo della Giunta rischiano di essere cancellate tradizioni con radici antiche»
Nella mattina di sabato, tra il materiale donato per la pira, i Monelli della Motta hanno trovato del materiale molto particolare: una libreria intera, con il nome del fidanzato da sposare.
Diteci se i bigliettini che avete buttato l’anno scorso nel falò di sant’antonio hanno portato i risultati sperati
Per la prima volta, a corredo del grande falò di sant’Antonio, i Monelli hanno portato altre fiamme, tra il sacro e il profano: alla fine della pira, intorno alle 22.30, spettacoli di giocolieri e sputafuoco
Giovedì 13 gennaio 2011 ore 10: la facciata della chiesa Sant’Antonio alla Motta è già addobbata, pronta per i festeggiamenti di domenica e lunedì. Ecco la foto che lo prova
Non potrai essere al falò di sant’Antonio domenica e per questo ti struggi, nella convinzione che non ti sposerai neanche quest’anno? Ci andrai, ma temi di non riuscire ad arrivare alla alla pira? niente paura, ci pensiamo noi
Il neo presidente dei Monelli della Motta racconta l’edizione 2011 della più importante festa varesina dell’inverno
L’ha realizzato Manuela Vasconi, tra i personaggi ci sono anche Enrico “Pin Girometta” Vanetti e Angelo Monti. L’opera descritta dall’autrice, che ha voluto dedicarla ai Monelli della Motta

Una lettera aperta accende i riflettori sull’assistenza di fine vita: tra norme e realtà, il divario può diventare drammatico. Dalla scelta dell’hospice a casa al silenzio degli operatori: una testimonianza che chiede maggiore tutela per i pazienti
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