Risorge “la vigna” della Madonna

Iniziativa dell’amministrazione comunale per far rinascere la produzione scomparsa alla fine dell’800, in un terreno vicino a una chiesetta dedicata proprio alla produzione vinicola

Piantate le viti nel vigneto comunale di Tradate, nel terreno di fianco alla “Madonna delle vigne”, una piccola chiesetta oggi utilizzata spesso per i matrimoni. Da anni si parla di questa operazione: l’amministrazione comunale la sta portando avanti per far risorgere nella zona la produzione di vino che alla fine dell’800, si dice in paese, fosse particolarmente buono e quotato. Ma una malattia delle viti colpì tutte le coltivazioni e i vigneti sparirono con l’arrivo dell’era industriale.
Ora, dopo l’acquisto del terreno nel 2004 e la preparazione dello stesso nel febbraio scorso, in questi giorni è terminata la semina delle viti. Centinaia di piccole piante in un terreno ci circa otto mila metri quadri situato proprio dietro la chiesetta Madonna delle vigne di Abbiate Guazzone, di fronte al cimitero, un’aera che in passato, come dice il nome della chiesetta, era dedicata alla coltivazione di vigneti.
Nei mesi scorsi operatori agro-forestali, su mandato dell’amministrazione in seguito a diverse ricerche, hanno provveduto all’abbattimento delle piante cresciute sul terreno agricolo, che è stato poi dissodato, arato e concimato, in modo da essere pronto per la messa a dimora delle barbatelle da cui si svilupperanno le piante di vite che produrranno uve Merlot. Per bere il primo bicchiere di vino tradatese, tuttavia bisognerà attendere qualche anno, il tempo necessario per l’attecchimento delle piante e per il raggiungimento della piena produttività delle stesse.
 
«È dunque entrata nella sua fase finale il progetto dell’Amministrazione comunale per il recupero di una vecchia vocazione del territorio tradatese: la viticoltura – spiegano soddisfatti dall’amministrazione -. Di questo passato ormai andato perduto, in città restano ancora diverse tracce: ad esempio nella toponomastica della città (la zona della Vignalunga o la chiesetta di Madonna delle Vigne per l’appunto) e nello stemma araldico. Il campo superiore dello stemma, riprende infatti due colline verdeggiate, sulla cui sommità spicca una pianta di vite carica di grappoli di uva rossa».

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Pubblicato il 11 Giugno 2009
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