I tre ragazzi erano vivi dopo la prima carambola
L'inchiesta: è quanto emerge dalle autopsie effettuate venerdì sulle tre vittime dell'incidente di Buguggiate
Le tre vittime dell’incidente di Buguggiate erano ancore vive quando il suv Mitsubischi guidato da un avvocato ha travolto la Fiat Punto. E’ quanto emerge dall’autopsia di venerdì, effettuata all’istituto di medicina legale dal dottor Marco Motta, alla presenza dei consulenti della procura e di parte. I consulenti, a quanto trapela, sono stati concordi nell’indicare il secondo impatto come quello fatale. Dunque, alla ricostruzione del tragico schianto, si aggiunge un tassello che conferma la testimonianza resa alla Polstrada su mandato del Pm da parte dei due ragazzi sopravvissuti. E cioè che alle 21 e 41 di lunedì sera, la Fiat Punto guidata da Luca Vilardi e con a bordo quattro amici era giunta alla curva dell’autostrada in territorio di Buguggiate e che lì il guidatore ha sbandato, l’auto ha strisciato contro il new jersey centrale, poi si rovesciata sulla carreggiata. A questo punto, i cinque amici si sono chiamati tra loro, e hanno capito che erano tutti vivi: solo due ragazzi, che si trovavano nel sedile posteriore, sono sgattaiolati fuori da un finestrino; qualche decimo di secondo dopo, il suv ha colpito la Punto, l’ha fatta carambolare, e i giovani intrappolati sono stati uccisi.dal rovesciamento dell’auto.
Durante l’autoposia è stato effettuato anche l’esame tossicologico ed alcolemico sul guidatore della Punto; sarà disponile in 60 giorni. Parte degli esami sull’avvocato di 46 anni che suo malgrado ha travolto i ragazzi, sono stati invece seguiti quella sera, e non risulta che avesse bevuto. Il test del sangue gli è stato richiesto il giorno successivo, ma lo ha rifiutato. La Polstrada ha inviato al magistrato una denuncia, ma la Procura è prudente e non l’ha indagato per questa circostanza. E’ noto oramai che avesse perso tutti i punti della patente ma anche su questo punto l’avvocato è stato attento a riferire che la notifica che gli è arrivata solo martedì, il giorno dopo l’incidente. L’avvocato è indagato per omicidio colposo e il pm Massimo Politi ha persino secretato gli atti.
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