“Parentopoli” samaratese, Italia dei Valori all’attacco

In relazione ai commenti apparsi sugli organi di informazione in questi ultimi giorni a seguito delle denunce dell'IDV su Fondazione Montevecchio e ASC srl, l’Italia dei Valori di Samarate replica e precisa

In relazione ai commenti apparsi sugli organi di informazione in questi ultimi giorni a seguito delle denunce dell’IDV su Fondazione Montevecchio e ASC srl, l’Italia dei Valori di Samarate replica e precisa quanto segue
 
Per il Presidente Paccioretti
Spiace essere costretti a ribadire l’ovvio e il conosciuto, ma diventa necessario di fronte alla sfacciata volontà di Paccioretti di continuare a darsi quel tono altezzoso e sprezzante che giudica gli avversari politici dando a loro degli ignoranti e squallide persone (questo si da denuncia). Non starò qui a rifargli da buon ragioniere i conti di quella che considera la sua fondazione. I bilanci del Comune dicono che Montevecchio tra soldi diretti e indiretti (contributi, progetti pagati dall’amministrazione, spese sostenute direttamente dal comune) e’ un onere gravoso per la cittadinanza. Traduciamo anche per chi fa finta di non capire: i soldi che a un titolo o a un altro titolo provengono dall’erario pubblico non coprono le spese della fondazione (le spese -tutte!- che servono a tenerla aperta e funzionante). La Fondazione cioè non e’ autonoma nel sostenersi. Ma per il nostro benefattore civico
questa evidenza deve essere sottaciuta. Che poi il PD e una parte degli amministratori di PDL e Lega continuino a dargli corda,(Pacioretti non perde occasione di ricordarci
quanti apprezzamenti di stima viene inondato da questa maggioranza,ma di questa benevolenza non c’è traccia scritta), forse si prepara alla trasformazione da assessore ombra alla cultura a quello ufficiale nella nuova giunta di salute pubblica, ultima idea del
presidente Paccioretti, si quello che dichiara di essere fuori dalla politica. Invitiamo Paccioretti a fare un bagno di sana umiltà. Lo invitiamo a scendere dal tronetto sulla montagna di Montevecchio dove si è installato e dal quale non vuole più’ alzare le terga, in perfetto stile vecchia politica. Lo invitiamo, visto che e’ in tutto e per tutto un "collega", cioe’ uno che fa politica attiva e militante, anche se gli piace far credere di essere un manager passato per caso a Samarate che si e’ dato la missione di civilizzare e istruire quegli zotici di politicanti di destra e sinistra, a abbassare i suoi toni e le sue minacce di querela. Impari a vivere la politica normale dei cittadini, a non minacciare e a rispondere nel merito alle critiche, anche quelle più’ sgradevoli, che gli vengono rivolte. E’ appunto un collega, un uomo pubblico, che, anche se non e’ mai stato eletto (nella seconda repubblica) svolge una funzione politica. Non si vergogni di occupare un posto come quello che occupa messo li’ dal partito. Anzi siccome e’ stato messo li’ dal partito, ora che il partito ha perso compia un atto di dignita’ e si dimetta.
 
Per il segretario PD Ilaria Ceriani
Leggo l’incredibile affermazione della neo segretaria PD ex cda fondazione Montevecchio (ma al momento dell’esternazione ancora membro) la quale afferma che Fondazione Montevecchio e’ fondazione di diritto privato e quindi non soggiace alle regole  pubblicistiche, nemmeno per le assunzioni o l’attribuzione di incarichi. Forse la giovane pensa che a forza di ripetere favole le stesse diventino realta’! Ma cosi’ non e’! Non bisogna essere un mago del diritto amministrativo per sapere che una fondazione totalmente generata dall’ente pubblico che ne determina la quasi totalita’ degli amministratori e’ del tutto assimilabile a una struttura della Pubblica amministrazione per quanto riguarda procedure di assunzione, appalti, contratti di lavoro e forniture. Ma in quale mondo crede di vivere la dirigenza del PD? A quali cittadini crede di rivolgersi? Penso che sia ormai doveroso che l’amministrazione comunale recuperi il suo ruolo di
azionista e chieda conto agli attuali amministratori del loro operato, al fine di accertarne eventuali responsabilita’ di carattere contabile, amministrativo e civile. Chiedo al collegio sindacale di questa Fondazione di dare un segnale di vita e di attivarsi per verificare se
scelte operate in regime privatistico (autodenunciate, come si puo’ leggere dalle dichiarazioni)dagli amministratori siano legittime. Chiedo che il consiglio comunale, sede degli eletti dal popolo (e non dei nominati, come Paccioretti e soci) si attivi in una attivita’ ispettiva perche’ venga alla luce in maniera inequivocabile la realta’ dei fatti e la gestione personale e privata fin qui condotta.
 
Per il segretario del PD, ex membro del cda Fondazione Montevecchio, una citazione del presidente Paccioretti a Varesenews del 7 giugno 2008: "Mentre sulla questione delle gare per l’assegnazione dei lavori Paccioretti ricorda che la fondazione, in quanto pubblica, prevede la massima trasparenza e regolarità attraverso le consuete gare d’appalto"…se non basta il diritto, la legge, la dottrina e la giurisprudenza, la Ceriani almeno si sottometta al magistero del  sommo Paccioretti……
 
Per la lista civica Città Viva dottor Bosello
Innanzitutto la Lista Samarate Citta’ viva era stata dall’IDV preventivamente informata e richiesta di un parere prima che la nostra denuncia divenisse pubblica. Il capogruppo Sanfelice, non appena aveva avuto evidenza del fattaccio, aveva chiamato l’esponente ex vice sindaco e attuale consigliere Bossi, per chiedere un autorevole parere su possibili azioni comuni di denuncia, ricevendo un incitamento a proseguire sulla strada per raggiungere alla verità. Bosello ragiona non come capogruppo di una lista civica apartitica, ma come perfetto esponente della partitocrazia, vecchia e nuova, capace soltanto non di riconoscere i fatti e la realta’, ma di ragionare sulle convenienze. Bosello dice una cosa gravissima. Invece di svolgere il suo ruolo di controllore e verificatore della correttezza amministrativa di chi governa si mette, in perfetta sintonia con il PD, a fare basse insinuazioni su chi ha smascherato il malaffare! Bosello neppure esprime un giudizio negativo sotto il profilo etico di un comportamento. Noi dell’IDV facciamo quello a cui ci hanno destinato gli elettori: una opposizione seria e ferma, che non fa sconti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2010
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