Il “Fattore famiglia lombardo” si sperimenta a Tradate
Voluto dalla Regione il nuovo “indicatore delle politiche sociali” che sarà utilizzato in 15 comuni della Lomardia per il calcolo dei costi per gli utenti dei vari servizi sociali e sociosanitari
A Tradate la sperimentazione del “Fattore famiglia lombardo”. Si tratta di un progetto voluto dalla Regione Lombardia e per il quale sono stati scelti 15 comuni della Lombardia, uno per ogni Asl di riferimento. Si tratta, come spiegano dalla Regione di «un innovativo indicatore per le politiche sociali che, nel calcolo dei costi per gli utenti dei vari servizi sociali e sociosanitari, non solo tiene conto delle situazioni reddituali e patrimoniali, ma contempla anche a pieno titolo il numero di figli e i carichi di cura, ad esempio la presenza nel nucleo familiare di anziani non autosufficienti o di disabili».
La sperimentazione durerà un anno e in pratica, per calcolare le spese che gli utenti dovranno sostenere per i servizi sociali o sociosanitari (asili, servizi di assistenza domiciliare, Centri ricreativi diurni, Residenze sanitarie assistenziali, Residenze sanitarie per disabili, Centri diurni per disabili), si terrà conto dell’effettiva situazione familiare, calcolando con specifici ‘fattori’ il reddito, il patrimonio mobiliare e immobiliare, il numero dei componenti della famiglia, la presenza di figli minori, la presenza di anziani non autosufficienti e di disabili.
«Per una vera riforma del sistema di welfare – spiega l’assessore regionale Boscagli – è necessario partire dalla centralità della famiglia attraverso due principi fondamentali: equità e libertà di scelta. In particolare, una maggiore equità nel calcolo della compartecipazione ai servizi per le famiglie è sempre più indispensabile di fronte alla crisi che stiamo attraversando. Proprio per questo Regione Lombardia ha deciso di avviare la sperimentazione del ‘Fattore famiglia lombardo’, un intervento fondamentale che, tra l’altro, non comporta nessun costo aggiuntivo. Questa misura ribadisce ancora una volta il principio cardine della centralità della famiglia e rappresenta un pezzo importante di riforma del welfare».
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