Educazione e didattica scientifica: convegno al De Filippi
Sabato 28 settembre, 200 tra educatori, dirigenti e insegnanti affronteranno l'importanza di una cultura scientifica a partire sin dalle scuole primarie
Sabato 28 settembre si ritroveranno in convegno al Collegio “De Filippi” di Varese circa 200 educatori, dirigenti e insegnanti, delle scuole dell’infanzia associate alla FISM provinciale di Varese a discutere sul tema: “La ragione del cuore. Si conosce solo ciò che si ama”.
I relatori che interverranno – prof.ssa Manuela Cervi, pedagogista, prof. Federico Corni, docente universitario di didattica della fisica, prof.ssa Paola Platania, fisica, ricercatrice –affronteranno la questione sotto un profilo antropologico, pedagogico e didattico a partire dai propri campi di esperienza: quello educativo e quello della didattica della conoscenza scientifica.
Verrà evidenziato che anche nella scuola dell’infanzia l’educazione dei bambini e delle bambine ad allargare la ragione è di fondamentale importanza. Solo così infatti un bambino può acquisire un metodo di approccio al reale che gli permetta di utilizzare lo strumento della ragione in modo appropriato e completo che non esclude una stima per la sua capacità di conoscere la natura e di manipolarla a servizio dell’uomo e della sua crescita, ma le consente di riconoscere la sua intima apertura a ricercare la verità ultima della persona e della realtà.
L’invito di Benedetto XVI è profondamente ragionevole e conveniente per la scuola perché le permette di costruire un “ambiente di vita e di apprendimento” capace di educare la persona nella sua integralità.
Verrà evidenziato che anche nella scuola dell’infanzia l’educazione dei bambini e delle bambine ad allargare la ragione è di fondamentale importanza. Solo così infatti un bambino può acquisire un metodo di approccio al reale che gli permetta di utilizzare lo strumento della ragione in modo appropriato e completo che non esclude una stima per la sua capacità di conoscere la natura e di manipolarla a servizio dell’uomo e della sua crescita, ma le consente di riconoscere la sua intima apertura a ricercare la verità ultima della persona e della realtà.
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