Catalano replica ai 5 Stelle di Varese: “Ho restituito il dovuto”

Il deputato bustocco eletto nelle file del movimento di Beppe Grillo annuncia di essersi messo in regola con il codice di comportamento, elenca le sue attività per il territorio e si toglie qualche sassolino dalle scarpe

Il deputato del Movimento 5 Stelle Ivan Catalano non ci sta e replica alla richiesta di dimissioni avanzata dai militanti e attivisti della provincia di Varese. Ecco quanto comunica con una nota che riportiamo integralmente di seguito.

 In data 15 ottobre ho effettuato il bonifico di versamento di quanto dovuto come da codice di comportamento, pubblicando anche la rendicontazione delle spese (che trovate qui).  Inoltre ritengo la polemica in merito alla restituzione inutile, in quanto non ho mai scritto che non avrei restituito, ma avevo solo precisato che mi occorreva più tempo.

Seconda cosa: sono partito per il pellegrinaggio a Londra venerdi alle ore 17 e domenica dopo pranzo ci siamo rimessi in viaggio per tornare a Roma. Ho trascorso la giornata di Sabato in visita ai luoghi di San Tommaso Moro e al Parlamento Inglese. Il viaggio è stato proposto dal Monsignor Leuzzi, a tutti i membri del parlamento e ai dipendenti. Capirei le critiche nei miei confronti se fossi andato ad una festa organizzata da un altro partito, o se fossi andato per conto mio a mangiare fuori con politici di altri partiti, ma ciò non è inerente a quanto accaduto per il viaggio a Londra.

Terza cosa: in concomitanza del suddetto viaggio non era stata stabilita alcuna riunione dagli attivisti locali (o perlomeno non sono stato informato). è mia intenzione organizzare un incontro compatibilmente con gli impegni parlamentari. Non posso recarmi alle riunioni serali settimanali perché non posso mancare alle sedute d’aula, alle commissioni ed alle riunioni del gruppo parlamentare. Non mi sono mai rifiutato di dare ascolto alle esigenze territoriali in merito a problematiche da seguire, come dimostra la mia attività inerente anche a Sea Handling, Il caso Elcon, e il caso Poste Italiane riguardanti il comune di Busto Arsizio. Quando gli attivisti mi hanno invitato ad incontri che si svolgevano nel weekend non sono mancato.
Da parte di alcuni attivisti locali non ho mai trovato un vero ascolto e una vera predisposizione al dialogo. Io svolgo con passione l’attività parlamentare, in pochi mesi ho seguito diverse questioni, tutte monitorabili sul mio sito internet personale. Mi sono messo a studiare e a frequentare convegni e ad incontrare esperti del settore. L’attività parlamentare richiede molto tempo da dedicare allo studio e all’analisi approfondita dei documenti. Tutte le mattine inizio la mia attività alle 7.30 e la termino alle 22. Non ho orari di pranzo e cena, come molti altri colleghi, tante volte salto anche il pasto. Non hanno mai accettato il fatto che mi sia trasferito a Roma con mia moglie, tale scelta afferisce la sfera privata, e comunque anche se lei fosse rimasta a Busto Arsizio, la cosa non avrebbe comportato alcun risparmio.

Inoltre oltre ad avere due assistenti pagati, ed un terzo che svolge la sua attività gratuitamente, anche mia moglie mi supporta nell’attività legislativa con la sua preparazione classica e di diritto. Abito in centro a Roma, in un appartamento bilocale e pago un affitto alto ma negli standard del mercato immobiliare della Capitale. Anche su questo fronte gli attivisti locali avevano pretese assurde, tipo facessi il pendolare o trovassi un appartamento fuori Roma, soluzione improponibile per il traffico stradale, la congestione dei mezzi pubblici, essendo Roma meta di turismo tutto l’anno, ed avendo la mia attività un margine di imprevedibilità. Non di rado viene mutato il calendario d’aula, e quindi è necessaria la mia immediata reperibilità. Inoltre abitando in centro ho un risparmio di tempi morti, che utilizzerei negli spostamenti se abitassi fuori raccordo. Tante volte le riunioni interne del gruppo finiscono in tarda notte, per non interrompere i lavori dell’aula. Nel tempo libero da impegni istituzionali organizzo incontri con comitati oppure semplici cittadini, nonché istituzioni, per la risoluzione di problematiche legate ai trasporti, infrastrutture, poste e telecomunicazioni.
Spero con questo messaggio di essere stato esaustivo."

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Pubblicato il 24 Ottobre 2013
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