Un gioco per unire “Genitori e figli”
Realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto il progetto è stato portato avanti dall’Associazione di volontariato e solidarietà familiare L’Aquilone
Terminata la fase sperimentale del progetto “Genitori e figli? Sempre!” novità assoluta e innovativa nel distretto di Tradate realizzato dall’Associazione l’Aquilone in collaborazione con vari enti pubblici e privati del territorio.
Il progetto nasce dalla constatazione che nel territorio del distretto di Tradate il 44% dei minori in carico ai Servizi Sociali ha genitori separati ( a livello nazionale l’istat fissa al 40% il dato degli alunni frequentanti le scuole primarie, con genitori separati) e dall’esperienza quotidiana degli operatori dell’Associazione che osservano “in diretta” i bisogni e le difficoltà nell’affrontare la separazione, di tutti i soggetti coinvolti. Il progetto si prefiggeva di aiutare tutte le persone che vivono direttamente la separazione (genitori, figli, nonni) o indirettamente (insegnanti, educatori, catechisti, coetanei, comunità) ad elaborare i vissuti e i cambiamenti connessi alla separazione attraverso molteplici occasione d’incontro e confronto in diversi luoghi del territorio del tradatese sia nelle scuole che in altre strutture.
Da segnalare, per la sua originalità, la realizzazione, da parte delle operatrici dell’Ass. L’Aquilone, del gioco psicoeducativo “La ruota della famiglia” la cui ideazione è stata ispirata dai laboratori svoltisi nelle classi quinte a tema “Emozioni in più famiglie”. Il gioco è pensato per aiutare i bambini, con la vicinanza di un adulto, a riflettere su emozioni, pensieri e comportamenti che possono sorgere in una determinata situazione familiare. Tra gli obiettivi che l’Associazione l’Aquilone si prefigge c’è la capillare diffusione di tale gioco al fine di contribuire al successo di una prossima campagna di raccolta donazioni finalizzata alla continuazione di quanto avviato sul territorio, che tanta soddisfazione ha suscitato nei partecipanti. L’auspicio è che il progetto possa ulteriormente diffondersi e, con il continuo aiuto delle agenzie del territorio, possa allargare la propria utenza, raggiungendo il maggior numero possibile di persone.
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