110 anni di Cai: eventi e proiezioni in sala Montanari

La rassegna, organizzata in collaborazione con il "Trento film festival", è curata da Federica De Molli. Il comitato organizzativo è composto da Edoardo Tettamanzi, Pierluigi Zanetti, Mauro Carrara e Paolo Belloni

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“Se ti è nato il gusto di scoprire non potrai che sentire il bisogno di andare più in là”.

Queste parole di Walter Bonatti fanno da introduzione alla rassegna cinematografica che il C.A.I. (Club alpino italiano), sezione di Varese, presieduta da Pietro Macchi, ha organizzato per festeggiare i 110 anni dalla fondazione, con quattro proiezioni a ingresso gratuito previste nella Sala Montanari dal 9 ottobre al 20 novembre, sempre la domenica sera con inizio alle ore 20,30.

L’accesso alla sala Montanari è consentito per un massimo di 180 persone.

“La rassegna cinematografica quest’anno – sottolineano gli organizzatori – indagherà alcuni dei modi con cui l’uomo, in modo molto intimo e personale, sceglie di vivere la montagna”. L’argomento è affrontato attraverso la visione e la lettura di quattro pellicole: «Le rupi del vino» (di Ermanno Olmi), il 9 ottobre, «Il fascino del sublime» (di Piero Badaloni) il 23 ottobre, «Exposed to Dreams» (di Alessandro Filippini, Marianna Zanatta) il 6 novembre, ed infine «Walter Bonatti. Con i muscoli, con il cuore, con la testa» (di Michele Imperio, Fabio Pagani), il 20 novembre.

“Avvicinarsi alla montagna e viverla” è lo slogan che accompagna l’edizione 2016 della rassegna. Si parlerà del rapporto duro e vitale di chi trae dalla montagna i propri mezzi di sostentamento e di come questa difficile interazione possa diventare un’occasione di sviluppo economico  e culturale (è il racconto di Ermanno Olmi ne «Le rupi del vino»). Gli spazi ampi e i silenzi della montagna diventano invece stimolo creativo nel film «il fascino del sublime», dove vengono raccontate le storie di alcuni artisti che hanno scelto le Dolomiti come fonte di ispirazione per la loro produzione. La montagna tuttavia non viene sempre vissuta con rispetto o ammirazione, si assiste infatti, oggi più che mai, a salite dettate solo da ambizione o vanità, non rispettando il luogo (come denuncia il documentario «Exposed to dreams»). La rassegna si conclude con la storia di un uomo che, con umiltà e grandezza, ha saputo dialogare con la montagna sapendola interiorizzare, e prendendola come occasione di crescita morale: Walter Bonatti, raccontato nel film di Imperio e Pagani.

Dopo ognuna delle proiezioni è previsto un dibattito con la presenza di esperti relatori.
Domenica 9 ottobre ci saranno Marco Giorgetti (Presidente Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Varese) e Graziano Murada (Presidente Fondazione Fojanini), enti patrocinanti Fondazione Fojanini e Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina.
Domenica 23 ottobre Paolo Borghi, scultore e Carlo Meazza, fotografo, enti patrocinanti Museo Civico Floriano Bodini e Fondazione comunitaria del Varesotto.
Domenica 6 novembre Giulia Barbieri, di Mountain Wilderness, enti patrocinanti Mountain Wilderness Italia e Comitato Scientifico Lombardo CAI.
Domenica 20 novembre, Fabio Minazzi, professore di Filosofia teoretica, Università degli Studi dell’Insubria, e Ezio Vaccari, professore di Storia e risorse della Montagna, Università degli Studi dell’Insubria, enti patrocinanti Università degli Studi dell’Insubria e Comune di Varese.

La rassegna, organizzata in collaborazione con il “Trento film festival”, è curata da Federica De Molli. Il comitato organizzativo è composto da Edoardo Tettamanzi, Pierluigi Zanetti, Mauro Carrara e Paolo Belloni.

Per ulteriori informazioni: caivarese@caivarese.it oppure federica.demolli@gmail.com

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2016
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