Sei mesi di Galimberti

Un primo bilancio di questi mesi di attività del sindaco Galimberti e della sua giunta. A che punto è il programma; quali promesse sono state mantenute, quali no e cosa è successo nel frattempo

davide galimberti giunta

Il 19 giugno Davide Galimberti vinceva le elezioni comunali diventando così il primo sindaco del centrosinistra di Varese dal 1948. Con la sconfitta del candidato civico di centrodestra Paolo Orrigoni terminava la lunga esperienza di governo leghista durata 23 anni. La vittoria del giovane avvocato e docente varesino giungeva sull’onda di un messaggio di cambiamento e discontinuità e di un’idea di ripartenza sintetizzata nel suo slogan elettorale “Varese riparte davvero“.

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Il 19 dicembre Galimberti ha soffiato sulle candeline dei suoi primi sei mesi di mandato ed è possibile delineare un primo parziale bilancio sulle attività svolte in questo periodo. Fin da subito Galimberti ha imposto un’agenda fitta di obiettivi accompagnata da una sottolineatura costante sull’importanza di dare tempi certi agli interventi. Pochi giorni dopo il suo insediamento a Palazzo Estense avevamo avviato dei conti alla rovescia per poter meglio verificare il rispetto delle scadenze e questo è il punto della situazione.

 

LA PROVA DEI TIMER

Dichiarazioni e date alla mano, possiamo dire che il bilancio è questo: il sindaco e la sua giunta hanno all’attivo diverse iniziative portate a casa nel pieno rispetto dei tempi; qualche ritardo in alcuni casi fisiologico; diverse importanti iniziative prossime alla scadenza ma su cui si hanno poche notizie e alcuni impegni rispettati solo in parte. Vediamole nel dettaglio:

BENE SU DELIBERE, SCUOLA E PGT. I primi risultati sono stati portati a casa sulla scuola, i parcheggi e il PGT. Galimberti lo aveva promesso in campagna elettorale e lo ha poi fatto alla prima riunione di giunta: l’approvazione delle 10 delibere ha garantito l’avvio di diverse attività. servizi parascolastici sono stati garantiti a tutti, anche ai bambini delle famiglie che erano rimaste esclude dal servizio; l’opera del parcheggio della Prima Cappella è stata revocata definitivamente; la revisione del PGT è stata avviata con una campagna di ascolto nei quartieri che ha istituito 9 assemblee di quartiere e ora le proposte sono al vaglio degli uffici competenti; Altre iniziative hanno riguardato la candidatura di Varese a capitale europea dello sport 2018 (che però è stata vinta da Sofia, in Bulgaria) e la riqualificazione dello svincolo autostradale. Galimberti ha mantenuto la parola anche sull’iniziativa peraltro molto apprezzata dei ricevimenti con i cittadini del giovedì e su un’iniziativa certamente importante per gli abitanti della Rasa dell’istituzione di un pulmino scolastico comunale per i bambini.

 

PROMESSE MANTENUTE SOLO IN PARTE SUI PARCHEGGI. Sull’abolizione del pagamento dei parcheggi in pausa pranzo e alla sera le promesse sono state mantenute solo in parte. L’abolizione del pagamento serale è stata confermata. Tuttavia è stata stralciata la proposta di rendere gratuita la prima mezz’ora di occupazione del parcheggio e la sosta gratuita nella pausa pranzo dura soltanto un’ora e riguarda venticinque strade. Questa operazione è inoltre un esperimento in vista di un piano sosta da parte di Avt annunciato per la fine di novembre e di cui però non si hanno ancora notizie.

 

RITARDI SU PIAZZA REPUBBLICA MA C’È L’UFFICIALITÀ. Sull’avvio della riqualificazione dell’ex-caserma e di Piazza Repubblica le vicende sono state un po’ complesse ma la sintesi è questa: i tempi promessi non sono stati rispettati ma la responsabilità non è solo del Comune, che comunque è riuscito a rilanciare le procedure dopo aver ottenuto non senza difficoltà un accordo con Regione Lombardia sulla liberazione di risorse necessarie alla realizzazione dei lavori che riguarderanno la ex-caserma, la piazza e il teatro. Il sindaco Galimberti ha promesso che i lavori partiranno entro l’autunno del 2017 e l’architetto Galantino che ha vinto il secondo lotto del concorso di idee ha ipotizzato il mese di dicembre 2021 come data di fine lavori. Entro il mese di novembre erano stati promessi dei tavoli di lavoro con i comuni limitrofi per discussioni strategiche. Una commissione area vasta è stata in effetti costituita; c’è stata una riunione e di recente è stata nominata presidente la giovanissima consigliere comunale Maria Paola Cocchiere (Lista Davide Galimberti), subentrata ad Andrea Bortoluzzi dopo le sue dimissioni.

 

SUL PROGETTO STAZIONI SI ATTENDE. Nell’estate, il comune di Varese aveva partecipato a un bando di assegnazione di risorse della presidenza del consiglio dei ministri chiedendo 18 milioni di euro per la realizzazione di alcune opere nel comparto stazioni. A ottobre era arrivata la conferma dell’allora premier Matteo Renzi sull’inserimento in legge di stabilità dei finanziamenti che riguardavano anche le periferie e quindi anche delle risorse per Varese. Nel frattempo il consiglio comunale ha approvato il progetto preliminare che prevede la grande passerella pedonale per collegare le due stazioni, tra le critiche della minoranza di centrodestra (che sull’area stazioni aveva raggiunto nei mandati precedenti un accordo di programma molto diverso ma mai avviato). La legge di stabilità è stata approvata dal Parlamento nel mese di dicembre e si attendono aggiornamenti.

 

LE PROSSIME SCADENZE

Tornando ai timer e ai tempi promessi da Galimberti, ci sono alcune iniziative che stando alle promesse annunciate dovrebbero vedere la luce nel giro di pochi giorni, quanto meno nel loro avvio. Alcune sono decisamente importanti e possono impattare realmente sulla vita dei varesini. Si tratta dello stanziamento triennale da 20 milioni di euro per i quartieri; l’introduzione di un nuovo tariffario rifiuti in base ai consumi; un piano quinquennale di investimenti scolastici; un piano di rilancio del turismo che mira a portare Varese tra le prime 10 città turistiche italiane e un piano di valorizzazione del Sacro Monte. Sul borgo questa amministrazione ha voluto da subito puntare molto incentivando l’utilizzo della funicolare e sviluppando iniziative spot di valorizzazione. È stato promesso anche un piano regolatore del sociale ma a novembre di quest’anno l’assessore Molinari relazionando in merito in commissione servizi sociali non ha indicato un’esatta tempistica chiarendo che si tratterà di un processo lungo.

 

LA CRONISTORIA

 

GLI ASSESSORI AL VAGLIO (di Roberto Rotondo e David Mammano)

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di david.mammano@gmail.com
Pubblicato il 21 dicembre 2016
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