Bottini (Busto al Centro): “Gestione del rimpasto da far accapponare la pelle”
L'esponente centrista definisce "maccartista" il metodo con cui la Lega vuole rimuovere Alberto Riva dall'assessorato ai Lavori Pubblici ma elogia Antonelli per aver "rallentato" sulla vendita delle quote Sea
Gianfranco Bottini è allo stesso tempo sollevato dalla retromarcia di Emanuele Antonelli sulla vendita delle quote di Sea (scelta che aveva definito sbagliata dal punto di vista economico e politico) e preoccupato per la confusione che sta regnando nella maggioranza con un rimpasto in vista per motivi che definisce «non tecnici o politici ma basati sulle amicizie di una persona».
Il riferimento è all’ipotetico ritiro delle deleghe assessorili ad Alberto Riva che è poi la richiesta che la Lega ha fatto al sindaco Antonelli nella riunione di martedì mattina, attraverso i commissario della Lega bustocca Marco Colombo: «Se le logiche che sottendono la rimozione di un assessore sono le sue amicizie (il riferimento è a Paola Reguzzoni, ndr) allora siamo piombati nel “maccartismo” quando per essere esclusi da qualsiasi carica bastava essere considerato amico di un comunista – spiega il portavoce di Busto al Centro – e poi non capisco perchè la risposta a questa richiesta dovrebbe essere la rimozione del vicesindaco leghista Stefano Ferrario».
Bottini rivendica ancora una volta le scelte del suo movimento civico che «non ha nessun problema ad elogiare l’amministrazione se fa qualcosa che noi riteniamo giusto così come non ha remore nel criticare le scelte, secondo noi, sbagliate» e sottolinea invece come nella sua maggioranza «ci siano personalità di Forza Italia che un giorno appoggiano la scelta di vendere le quote e il giorno dopo sparano contro accusando il sindaco di aver deciso tutto senza confrontarsi e senza nemmeno discuterne in giunta o in consiglio comunale».
Questa volta Bottini tira in ballo Gigi Farioli che considera “papabile” di un posto d’assessore al posto di Riva: «Gestire questa conflittualità interna non è certamente facile per Antonelli che si è presentato come primo candidato libero dagli schemi di partito ma che si trova pressato dalle principali componenti politiche della sua maggioranza».
Di fronte a tutto ciò Bottini esprime «grande preoccupazione per un modo di gestire l’amministrazione che fa accaponare la pelle».
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