L’addio all’aeroporto creato dai bustocchi vale 600 mila euro

Sono i soldi che Palazzo Gilardoni incasserà dalla vendita dello 0,055% delle quote azionarie di Sea al fondo 2i Aeroporti Spa. Si chiude un'epoca iniziata nel 1948 grazie ad alcuni imprenditori della città

La nuova Malpensa

Busto Arsizio lascia definitivamente la società dell’aeroporto che aveva contribuito a fondare, quello di Malpensa. È ormai cosa fatta la cessione dello 0,055% di Sea al fondo 2i Aeroporti Spa per una cifra che si aggira attorno ai 600 mila euro.

La scelta di incassare i soldi ed uscire definitivamente è stata presa dal sindaco Emanuele Antonelli che ha preferito portare un gruzzoletto nei difficili bilanci del Comune a fronte di una partecipazione ormai ininfluente nella società che gestisce il grande aeroporto.

Furono proprio alcuni imprenditori di Busto Arsizio, nell’immediato secondo dopoguerra, a trasformare i nastri d’asfalto di Malpensa, utilizzati come scalo militare, in qualcosa che aveva le sembianze di un aeroporto civile. Quello che oggi è il Terminal 2 era stato il lungimirante sogno di una generazione imprenditoriale che avrebbe conosciuto il boom degli anni ’50 e ’60.

Il declino della partecipazione bustocca iniziò nel 1955 quando, visto il successo che aveva avuto fino a quel momento, la città di Milano entrò nella società creando la Sea.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2017
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Commenti

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  1. Scritto da ferla_salvatore

    Un grande errore uscire da una società che fa utili e permette all’amministrazione pubblica di poter controllare. Purtroppo la politica incapace non vuole impegnarsi e pur di prendere due lire….abbandona un settore strategico che ha grandi e a volte gravi ripercussioni sul territorio. È triste lasciare mano libera ai banchieri di controllare il settore del trasporto aereo. Loro pensano solo a fare soldi ….anche sulla pelle e salute dei cittadini. Fermateli…….

  2. Scritto da mark65

    Ma, difficile dire se è un affare. Comunque questa giunta conferma che senza la minima decenza si venderebbero tutto per soldi vedi anche le tasse in aggiunta cimiteri e rifiuti e spero che questi soldi non vengano alla Magugliani per essere sperperati in serate jazz faraoniche o peggio.

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