A passeggio con il cane: le buone regole da non dimenticare

In questo breve filmato l’esperto istruttore cinofilo Claudio Misiti ci indica alcune regole di comportamento per evitare problemi, anche con la legge

La nostra provincia è ricca di scenari mozzafiato solcati da sentieri e percorsi di rara bellezza, ideali per una passeggiata coi nostri amici pelosi. Quello della passeggiata è un momento importante di aggregazione tra uomo e cane, e per abituarlo a rapportarsi serenamente con altri cani, con gli esseri umani e con l’ambiente. Spesso purtroppo la cronaca riporta di incidenti “di percorso”. In questo breve filmato l’esperto istruttore cinofilo Claudio Misiti ci indica alcune regole di comportamento per evitare problemi, anche con la legge.

Il guinzaglio è obbligatorio per legge, e non deve essere più lungo di un metro e mezzo, quindi flexi (con l’arrotolatore) e lunghine (guinzagli “a fettuccia” lunghi 6-8 m) non sarebbero a norma, anche se a volte tollerati. Ricordiamoci che in caso di aggressione, o di zuffa tra due cani, per la legge ha torto automaticamente il cane libero.

Obbligatorio munirsi degli appositi sacchetti per raccogliere la pupù di fido. In alcuni comuni vige anche l’obbligo di risciacquare la pipì degli amici pelosi. Sarà bene informarsi e munirsi di bottiglietta d’acqua, comunque utile per far bere fido (con apposita “ciotola” da passeggio – ne esistono diversi modelli in vendita).

Obbligatorio avere con sé la museruola, anche se è da indossare negli ambienti pubblici solo quando richiesto. Sarà bene però abituare il nostro cane a indossarla nel caso la si debba mettere.

Non è obbligatorio “salutare” e socializzare con ogni cane che si incontra lungo il percorso. E’ buona regola chiedere all’altro proprietario se è possibile “presentarli”. I problemi generalmente insorgono tra cani dello stesso sesso, o con cani particolarmente poco socievoli. Tenere il guinzaglio morbido affinché i cani si possano muovere il più liberamente possibile e interagiscano in modo naturale senza costrizioni. Si eviti di “puntare” l’altro cane in linea retta, preferendo un avvicinamento ad arco in modo che i due si incrocino e si ritrovino naturalmente a fiutarsi il posteriore, il modo canino migliore di presentarsi.

Quando invece decidiamo di evitare l’incontro incrociando un altro cane, possiamo tenerli sul lato esterno, in modo che siano gli “umani” a passarsi accanto, frapponendosi tra i loro rispettivi animali. Anche qui è bene non “puntare” al nemico e scegliere invece traiettorie curvilinee. Quando ciò non è possibile, ci si può fermare sul lato del sentiero e tranquillizzare il nostro amico mentre l’altro cane transita.

Non ci resta che scoprire le meraviglie naturali delle Prealpi e dei laghi varesini in compagnia dei nostri amici a quattro zampe, in tutta sicurezza e serenità e nel pieno rispetto degli altri e della legge.

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Pubblicato il 25 Luglio 2018
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