“Agli albergatori lungimiranti Airbnb non fa paura”

Boom, oltre confine, per i pernottamenti legati alla piattaforma di affitto di camere e alloggi. Per i dirigenti di Ticino Turismo: "Fenomeno da monitorare ma non da condannare"

Generico 2018

“Il digitale e le sue novità? Meglio farseli amici”. È un riferimento diretto all’exploit di Airbnb nelle statistiche sulla ricettività in Canton Ticino, quello lanciato dal presidente di Hotelleriesuisse Ticino, Lorenzo Pianezzi a commento dei dati sull’andamento del settore nel cantone, presentati questa mattina nella sede di Ticino Turismo a Bellinzona.

Dalla fotografia presentata alla stampa emerge un settore dinamico ma anche altalenante dove alcuni indici sono in calo ma l’occupazione tiene e i pernottamenti (negli alloggi alberghieri e non), in un anno sono stati 8,2 milioni, di cui “solo” il 28 per cento è riconducibile alle prenotazioni negli alberghi.

Questi ultimi hanno registrato rispetto al 2017 un decremento del 6,6 per cento (da 1.729.799 del 2017 a 1.616.124 del 2018) colmato però dalla crescita esponenziale registrata dall’ospitalità legata ad AirBnb, il sito di affitti e prenotazione online di case e appartamenti per soggiorni brevi in grandissima espansione in tutto il mondo.

I pernottamenti attraverso la piattaforma di alloggi condivisi sono aumentati del 378 per cento nel 2017 e 65 per cento nell’anno in corso, con una previsione per il 2018 di 350mila prenotazioni.

Un dato che deve far preoccupare le strutture “convenzionali”? Non necessariamente secondo gli attori del turismo ticinese: «AirBnb è un fenomeno nuovo e rappresenta un nuovo modo di spostarsi dei viaggiatori – ha spiegato Elia Frappolli, direttore di Ticino Turismo (foto in alto) -. Come tutte le novità va monitorata e osservata, ma se si rispettano le regole non vedo perché ostacolarla».

Una filosofia, quella elvetica, che appare da subito profondamente diversa rispetto a quanto sta avvenendo in Italia dove, soltanto pochi giorni fa, l’associazione nazionale Federalberghi ha consegnato al Ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, un report sui “comportamenti” di AirBnb ritenuti concorrenza sleale nei confronti delle strutture ricettive tradizionali come alberghi e bed and breakfast.

«Per quanto ci riguarda la concorrenza sleale scatta quando non si rispettano le regole e in questo momento non è quanto sta accadendo in Ticino – ha precisato Frappolli -. E non abbiamo bisogno di nuove regole perché le leggi in materia già esistono. Da parte di AirBnb abbiamo trovato per il momento apertura e collaborazione. È il caso, ad esempio della tassa turistica, che in alcuni cantoni viene riscossa direttamente al momento della prenotazione, in altri successivamente, ma che comunque deve essere versata anche se si tratta di una prenotazione di questo tipo. Ogni volta che una struttura diventa operativa sul territorio ticinese riceve immediatamente l’elenco delle leggi in vigore e deve adeguarsi».

«Gli albergatori lungimiranti e che amano guardare al futuro non hanno paura di AirBnb – ha aggiunto Pianezzi -. Se i clienti sono su AirBnb bisogna capire come intercettarli, magari giocando con i prezzi e la categorizzazione delle camere, per cercare di rendere attrattive le soluzioni alberghiere anche per quella categoria di viaggiatori. Questo non vuol dire lavorare al ribasso che non è la soluzione ma capire che margine di fluttuazione c’è per attrarre clienti e guardare al futuro. AirBnb non sarà certo l’unica novità che si prospetta per il nostro settore».

Se il turismo funziona, gli effetti sono virtuosi per l’intero territorio: «Non è sempre semplice farlo capire ma per far funzionare questo settore occorre che tutti remino nella stessa direzione – ha concluso il presidente di Ticino Turismo, Aldo Rampazzi (foto a destra) -. Chi fa promozione può fare anche un ottimo lavoro ma se gli operatori non colgono il messaggio, è tutto inutile. Per questo è importante che anche chi ha già un’attività avviata non perda mai quella voglia di investire e di stare al passo con i tempi che è fondamentale e in questo momento ancora di più».

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di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2018
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