Il futuro dell’ospedale di Cuasso approda in commissione regionale

Se ne è discusso durante la seduta della commissione sanità alla presenza dei sindaci, del presidente della comunità montana e del Comitato

Cuasso al Monte - ospedale

Il futuro dell’ospedale di Cuasso è stato discusso questa mattina, mercoledì 5 dicembre, in commissione sanità del Consiglio regionale. Alla presenza dei sindaci del territorio e dei rappresentanti della Comunità del Piambello si è parlato del progetto sviluppato dal territorio per dare una nuova vita al presidio ospedaliero da anni in stato di grave difficoltà.

Il presidente Maurizio Mozzanica della Comunità montana, i sindaci di Bisuschio Giovanni Resteghini, di Porto Ceresio Jenny Santi, la vicesindaco di Cunardo Pinuccia Mandelli, Fabio Tortosa della commissione sociosanitaria della comunità montana e Gian Battista Seresini del comitato per l’ospedale hanno esposto  l’ambizioso progetto di rilancio da realizzare anche partecipando al bando europeo Horizon2020. Cauto ottimismo hanno espresso, alla fine dell’incontro i rappresentanti del Comitato : « Il nostro progetto finalmente approdato sul tavolo giusto.. Ora restiamo in attesa di comunicazioni. Tiepida, per ora soddisfazione» ha commentato Gian Battista Seresini.

«Si è trattato di un incontro molto proficuo – ha spiegato   Emanuele Monti Presidente della commissione  Abbiamo ascoltato con interesse il progetto esposto dai rappresentanti territoriali, che contiene spunti interessanti di cui la Regione deve necessariamente tenere conto, specie se si considerano i numeri relativi ad una struttura che serve un’area di 142 chilometri quadrati e una popolazione di oltre 70 mila abitanti, dislocati nei 20 comuni appartenenti alla comunità montana. Il progetto prevede la riqualificazione ambientale ed energetica e la ristrutturazione del convento e degli edifici satellite, la riqualificazione dell’immagine e il progetto “struttura flessibile.” Si tratta di un piano interessante e pertinente, in linea con le esigenze del territorio, che prevede fra le altre cose l’accesso a bandi europei per l’ottenimento di fondi mirati. È mia intenzione approfondire tutte le tematiche trattate e proseguire con un dialogo costruttivo. L’obiettivo comune è quello di potenziare un presidio importante, nell’ottica di tutelare la sanità di montagna, che svolge una funzione non sempre semplice ma che resta fondamentale per garantire a tutti i cittadini il medesimo livello dei servizi».

«I sindaci hanno fatto un grande lavoro di cui la Regione non può non tenere conto – ha dichiarato il consigliere PD Samuele Astuti – Sono passati anni senza che Palazzo Lombardia dicesse una parola chiara sul destino dell’ospedale di Cuasso e nel frattempo, nell’incertezza, è iniziata una sorta di lento declino. Oggi quel che manca è una presa di posizione chiara della Regione sull’organizzazione della sanità in provincia di Varese e sul ruolo che intende dare a questo ospedale. Anche per rispetto dei sindaci e degli operatori, va presa una decisione».

Nel gennaio scorso, il direttore dell’asst Sette Laghi aveva dato incarico a un avvocato di vagliare l’opzione di affidamento del presidio in gestione, totale o parziale, a terzi. I risultati di quell’attività, però, non sono stati resi noti: cosa abbia prodotto il consulente e quali progetti ci siano sul tavolo non è chiaro. Il territorio ha esposto, per l’ennesima volta, il suo progetto di rilancio nel campo socio sanitario. Ora ricomincia l’attesa per la decisione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2018
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