Caso Cavalca: solidarietà dal Comune, si muove anche la politica

Sindacato e dipendenti hanno indetto per giovedì 6 giugno uno sciopero di 8 ore e un presidio davanti allo storico negozio di Arcisate

arciste - cavalca

Il “caso Cavalca” sta mobilitando diverse forze del territorio, dopo che la questione del licenziamento collettivo di tutti i lavoratori è diventata di pubblico dominio venerdì sera, in seguito alla diffusione, da parte degli stessi dipendenti, di una locandina in cui si annuncia uno sciopero con presidio per giovedì 6 giugno.

Il presidio, che si terrà dalle 10 alle 12,30 davanti allo storico negozio di Arcisate, è stato indetto in concomitanza con lo sciopero di otto ore proclamato dalla Filcams Cgil e dai lavoratori: «E’ una situazione complicata – dice Valentina Calafiore della Filcams Cgil Varese che sta seguendo la vertenza – I 28 lavoratori della Nord Clothing srls, ex dipendenti Cavalca, azienda commerciale storica del nostro territorio, rischiano di essere licenziati senza tutele e garanzie per il loro futuro e senza certezze sul Tfr accumulato nei lunghi anni passati. Un provvedimento ingiusto, che avrebbe conseguenze disastrose».

Il negozio di Arcisate al momento è aperto e i dipendenti (26 effettivi, perché due sono dimissionari) sono al lavoro, ma c’è una grande incertezza sul loro futuro e sul destino di una delle attività commercali più famose della Valceresio, un negozio con sessant’anni di storia alle spalle. Chiuso invece il punto vendita di Varese vicino al centro commerciale dell’Iper.

«Stiamo seguendo la vicenda – dice il neo eletto sindaco di Arcisate Gianluca Cavalluzzi – Non conosco ancora bene tutti i dettagli, ma di sicuro saremo vicini ai dipendenti e alle loro famiglie, a cui va tutta la mia solidarietà. Stiamo organizzando un incontro con le parti sociali, per cercare di capire bene come stanno le cose e se il Comune può in qualche modo intervenire, anche se di solito in queste situazioni l’ente locale ha un ruolo limitato».

Anche il mondo della politica si sta muovendo: Emanuele Monti, della Lega,è intervenuto ieri sera: «Chiederemo all’azienda di venire in audizione in Regione – dice -Il futuro dei 26 dipendenti del Cavalca a rischio licenziamento e dello stesso marchio storico, che da decenni caratterizza la nostra provincia, ci sta a cuore. Faremo tutto il possibile per preservare i posti di lavoro e scongiurare la chiusura. Mi sto rapportando con il Presidente della IV Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia Gianmarco Senna per seguire da vicino la vicenda, nei prossimi giorni sceglieremo che strategia seguire, attivando gli strumenti di Regione Lombardia».

Sulla questione c’è anche una nota di Giacomo Cosentino, consigliere regionale del gruppo Lombardia Ideale: «Ho appreso dalla stampa locale e dai social network la notizia della possibile chiusura dei negozi Cavalca e del contestuale licenziamento dei suoi dipendenti. E’ doveroso innanzitutto capire ed approfondire la situazione; a breve provvederò a confrontarmi con gli uffici di Regione Lombardia competenti in modo tale da attivarci con gli strumenti in nostro possesso».

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Pubblicato il 03 giugno 2019
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