Obiettivo Saronno parte in anticipo e si presenta ai saronnesi
Obiettivo Saronno è stata presentata all’Hotel della Rotonda di viale Lazzaroni nella serata di mercoledì 19 giugno: nasce come associazione politico culturale e parte in netto anticipo in vista delle elezioni amministrative del 2020
Una nuova realtà si affaccia sulla scena politica di Saronno.
Si chiama Obiettivo Saronno, è stata presentata all’Hotel della Rotonda di viale Lazzaroni nella serata di mercoledì 19 giugno: nasce come associazione politico culturale e parte in netto anticipo in vista delle elezioni amministrative del 2020.
«Ci dobbiamo far conoscere – spiega il vice presidente Luca Amadio -, far capire ai cittadini che ci siamo e cosa vogliamo fare». Con lui ci sono quattro donne: la presidente Novella Ciceroni, Cristiana Dho (tesoriere), Lorella Moiso e Sara Roccabruna (consigliere). Logo con sfumature di viola, ai 5 fondatori si aggiungono una serie di sostenitori e soci che hanno partecipato alla serata di presentazione insieme ad una larga parte del mondo associativo e culturale saronnese.

«Siamo un’associazione senza connotazioni politiche – spiega Amadio, ex Forza Italia (Moiso e Ciceroni hanno fatto parte di Saronno al Centro) -. Ci siamo dati come obiettivo quello di mettere in campo progetti e idee, con la collaborazione dei cittadini e di chi vorrà darci una mano a stendere un programma condiviso e partecipato. Proprio questi sono i temi che pensiamo vadano ritrovati a Saronno: condivisione, partecipazione, trasparenza. Vogliamo metterci a disposizione della comunità, senza personalismi. Saronno deve diventare una Smart City, una città resiliente, aperta alla cultura. L’associazione è nata il 31 maggio e da subito abbiamo notato una voglia di partecipazione, un’esigenza di cambiamento positiva: in due giorni la pagina Facebook che abbiamo creato ha raccolto 300 like, le persone ci cercano e sono curiose, non ci aspettavamo una simile risposta. È evidente che a Saronno c’è qualcosa che non va, che serve cambiare: non tanto nelle scelte, discutibili o meno, ma quando nel modo di prendere le decisioni. Fino a prova contraria siamo in democrazia e il Comune deve comunicare e agire con trasparenza e condivisione, cosa che non si fa da tempo. Noi al centro ci mettiamo le persone e la comunità».

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