Un weekend alla scoperta della bellezza, ecco i luoghi aperti

Sabato 12 e domenica 13 ottobre, oltre 700 luoghi del nostro paese saranno aperti. Ecco i luoghi visibili in provincia di Varese e dintorni

Tempo libero generica

Tornano le Giornate Fai D’Autunno organizzate dal FAI-Fondo Ambiente Italiano. Sabato 12 e domenica 13 ottobre, oltre 700 luoghi del nostro paese saranno aperti. Ecco i luoghi visibili in provincia di Varese e dintorni.

La Delegazione Fai Giovani VARESE darà la possibilità di visitare due luoghi d’eccezione:

Generico 2018

La sede della MV Agusta Motor Spa, visitabile sabato 12 e domenica 13 ottobre, dalle 10.00 alle 17.30 (orario di partenza dell’ultimo turno) con orario continuato e, dati gli ingressi limitati per motivi organizzativi e di sicurezza, a partire dalle ore 9.45 verrà assegnato a ciascun visitatore l’orario di visita e consegnato un promemoria, che sarà strettamente personale e non sarà possibile ritirare il promemoria anche per terzi. Si procederà in questo modo fino ad esaurimento dei posti disponibili per l’intera giornata. Potranno accedere massimo 20 persone per turno. Si prevede una grande affluenza nelle due giornate, per questo motivo consigliamo di presentarsi all’accoglienza FAI c/o il parcheggio di via G. Macchi 144 in Loc. Schiranna nelle prime ore di apertura.

Tempo libero generica

Le Ghiacciaie, il Locale dei Pescatori, il Rierùn di Cazzago Brabbia
Nel piccolo paesino di Cazzago Brabbia si potranno visitare le settecentesche Ghiacciaie, utilizzate fino al secolo scorso come luogo di conservazione per il pescato. Si potrà scendere verso la riva del lago dove si avrà la possibilità di osservare da vicino il Rierùn, la grande barca di legno ospitata sotto al porticato davanti al “Locale dei Pescatori”, da poco restituita alla cittadinanza dopo un accurato restauro. Sarà poi possibile entrare nella casa del pescatore, dove viene ancora conservato il pescato di giornata. Altro punto di osservazione e scoperta si troverà presso la Darsena dove, grazie alla preziosa e ormai consolidata collaborazione, accanto ai volontari FAI ci saranno altri speciali “ciceroni”: i dottori agronomi e dottori Forestali che accoglieranno i visitatori per spiegarne ed illustrarne le caratteristiche dell’ambiente, della flora e della fauna. Inoltre, appuntamento da non perdere è l’interessante e coinvolgente lettura scenica di e con Betty Colombo, in programma sia sabato 12 sia domenica 13 alle ore 16.00 nella terza Ghiacciaia, dal titolo “Madama la Ghiacciaia”. L’ingresso è aperto a tutti, grandi e piccoli, è libero e fino ad esaurimento posti.

INOLTRE SARANNO APERTI I SEGUENTI BENI: 

villa panza

Villa e Collezione Panza a Varese

Una villa settecentesca che spalanca le finestre su un magnifico giardino all’italiana. Ospita una collezione di arte contemporanea celebre nel mondo, costituita a partire dagli anni ’50 da Giuseppe Panza di Biumo. Oltre 150 opere di artisti americani, ispirate ai temi della luce e del colore, convivono in armonia con gli spazi della villa, i raffinati arredi e le preziose raccolte di arte africana e precolombiana. Bene FAI per tutti – Bene accessibile a persone con disabilità intellettiva. – Le info

Tempo libero generica

La Torre di Velate, Varese 
Punto di riferimento nel paesaggio collinare della provincia di Varese, la torre di Velate, risalente all’ XI – XII secolo, si erge per ben cinque piani a testimonianza di un sito fortificato di importanza strategica, occupato fin dall’epoca longobarda e cinto da un abitato emerso da recenti scavi archeologici: un affascinante vistosa rovina del confine difensivo prealpino in epoca medievale. – Le info 

Antica pensilina del tram

Antica Pensilina del Tram, Velate, Varese
Manufatto tardo eclettico (XIX-XX sec.) concepito per riparare i viaggiatori dalle intemperie e dal sole, la Pensilina del Vecchio tram che portava alla Prima Cappella del Sacro Monte è testimonianza di un’epoca significativa per la città: un’epoca in cui il Varesotto era meta di villeggiatura sia per la ricca borghesia milanese sia per i turisti inglesi, americani, tedeschi attratti dalle guide che decantavano le bellezze delle località prealpine. Dopo la chiusura della Tramvia il 31 Agosto 1953, la pensilina cadde in disuso e fu dimenticata, fino alla donazione al FAI nel 2011 e alla successiva campagna di restauro che ne ha restituito il valore di testimonianza della Bella Epoque. – Le info 

La Delegazione di VALCUVIA LUINO E VERBANO ORIENTALE propone: un percorso guidato alla scoperta di tre beni tutti nel Comune di Sesto Calende

Giornate Fai D'Autunno Lonate Ceppino

Abbazia di San Donato – orari visite della durata di ca. 30’ – dalle 11:30 alle 15:00 (ultima visita ore 14:30) e dalle 15:30 alle 18:00 (ultima visita ore 17:30). Si tratta del principale monumento di Sesto Calende, edificato tra il IX e X secolo attiguamente all’Abbazia, attualmente scomparsa. E’ una chiesa a tre navate sui cui muri interni ed esterni sono presenti elementi di precedenti edifici cristiani e pagani. Delle tre absidi originarie ne rimangono due che insieme alla torre campanaria
attribuisco una grande valenza architettonica all’edificio. – Le info

S. Donato si trova presso un nucleo di cascinali e vecchie abitazioni, tuttora relativamente incontaminato, tra i più antichi della cittadina. Questa località, ora chiamata semplicemente Abbazia o Badia, è ricordata nei documenti dal IX al XIII secolo come “Scozola”. In questo luogo, secondo una ricostruzione molto convincente, sorgeva, presso un’insenatura – oggi interrata – il porto di Sesto, dove le barche pagavano i tributi dovuti per la navigazione

Giornate Fai D'Autunno Lonate Ceppino

Oratorio di San Vincenzo –  orari visite guidate – dalle 10 alle 18 (ultima visita 17:30)
Il percorso di visita guidata parte ogni mezz’ora da questo luogo  e si conclude al MASSO DI PREJA BUJA. E’ una piccola chiesa ora sconsacrata ad aula unica absidata realizzata tra la fine del XI sec. e l’inizio del XII sec.. Detta anche “dei Re Magi “, raffigurati sulla parete destra, questa chiesetta fu edificata probabilmente sui resti di precedenti edifici pagani e/o tardo romani. I restauri settecenteschi non hanno alterato l’originale semplicità dell’edificio romanico. Esternamente l’abside ripete alcuni motivi ornamentali delle absidi della vicina Chiesa di San Donato. Nei secoli rappresentò un importante luogo di culto e di riferimento per la popolazione della zona, e, data la sua posizione isolata, funse a più riprese da lazzaretto, in occasione delle grandi pestilenze, fino all’ultima epidemia di colera del 1884. – Le info

Giornate Fai D'Autunno Lonate Ceppino

Sass De la Preja Buja
È un grande masso erratico risalente all'Era Quaternaria e precisamente all’ultima glaciazione del Neozoico. Costituito da serpentino, una roccia verdastra luminosa, conserva ancora numerosi graffiti eseguiti in età preistorica, che lasciano supporre venisse utilizzato come altare sacrificale; intorno vi sono altri massi erratici, sui quali sono presenti altri petroglifi. Il Masso è anche un potente punto magnetico; basta avvicinarsi ad esso con una bussola e questa come conseguenza impazzirà.  Scavi effettuati recentemente hanno rilevato la presenza di un insediamento di epoca golasecchiana in prossimità del masso.
La presenza di questo masso è una delle tante prove del fatto che le colline che sovrastano Sesto Calende siano di origine morenica, riconducibili cioè ai fenomeni legati alle glaciazioni. Nel 1984 è stato istituito a monumento naturale al fine di tutelarlo nelle sue caratteristiche naturali, quale testimonianza della storia geologica del territorio regionale.

Giornate Fai di Primavera, Villa Della Porta Bozzolo

Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno
Costruita nel Cinquecento come residenza di campagna per il notaio Giroldino Della Porta, nel XVIII secolo fu trasformata in nobile dimora di rappresentanza e arricchita all’interno da affreschi rococò e da un imponente giardino a terrazze con una splendida scalinata all’esterno. Il corpo della Villa è affiancato da interessanti rustici, fra i quali stalle, scuderie, cantine, granai e un monumentale torchio cinquecentesco usato un tempo per la spremitura delle vinacce. Dal parterre, tramite un elegante cancello in ferro battuto, si accede invece al “Giardino Segreto” che nasconde una graziosa edicola dedicata ad Apollo e alle Muse. – Le info 

Giornate Fai D'Autunno Lonate Ceppino

Il Gruppo FAI Giovani Delegazione del SEPRIO propone visite a Lonate Ceppino, nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 ottobre, in un itinerario dal titolo: “Un angolo di medioevo nei boschi del Seprio, tra monasteri e borghi lungo la Via Francisca”.

La Biblioteca Comunale “Elsa Morante”, che sorge nell’ex oratorio di S. Michele: il progetto (completato nel 2008) ne ha previsto il restauro e la costruzione di un nuovo volume nel rispetto della preesistenza e nella valorizzazione delle sue caratteristiche originarie. Il rapporto tra le due presenze è stato giocato contrapponendo matericità e leggerezza, solidità e instabilità, materiali opachi e riflettenti. Il nuovo volume è un guscio bianco in lamiera forata che contiene impianti e locali di servizio. Il suo profilo si assottiglia nella parte più alta, con un lato inclinato e una vetrata angolare che smaterializza l’architettura e permette una fusione tra interno ed esterno. La biblioteca è collocata nell’edificio storico; i suoi spazi sono allestiti con librerie in legno modulari: il modulo contenitore è l’elemento generatore di tutto l’arredo. I due edifici sono collegati da un corpo basso con copertura vetrata: con il buio essa diventa una sorta di grande lampada che proietta verso l’alto la luce interna.

Tempo libero generica

La Chiesa di San Pietro o “del consacrato”, protesa sulle pendici della Valle Olona. Esisteva già nel 1144, quando Bonifacio di Caidate, dona suoi beni alla chiesa in cambio di celebrazioni a suffragio della sua anima. Conferma della sua esistenza si ha alla fine del 1200. Verrà ampliata nel 1570 con la costruzione di due nuove cappelle nella navata, un oratorio per il clero a sud della chiesa, lo spostamento dell’altare maggiore in posizione più arretrata. Altri lavori verranno fatti nel corso dei secoli fino al 1933 quando, costruita la nuova parrocchiale, fu spogliata di tutte le suppellettili. È però rimasto l’apparato decorativo murale: due dipinti del ‘500 all’ingresso; alcuni dipinti di Biagio Bellotti, di Filippo Comerio (uno dei più eccentrici esponenti del neoclassicismo lombardo) e del novarese Ambrogio Alciati, chiamato nel 1906 al rinnovamento decorativo della chiesa. Degni di nota sono anche gli stucchi di gusto neoclassico che ricorrono su cornicioni, cornici e capitelli.

Tempo libero generica

La Villa Truffini, situata in fondo ad una stretta via nel cuore del paese, ma già sul margine della Valle del fiume Olona, la villa (di origini assai più antiche) venne acquistata nei primi decenni del ‘900 dall’allora podestà Giuseppe Truffini per tenervi i suoi ricevimenti istituzionali. Il corpo principale della villa è collocato sul lato nord di un ampio cortile in ghiaia a cui si accede tramite un elegante porticato coperto di gusto neoclassico. Sul lato est si sviluppa un’ala della casa, mentre sul lato sud, adiacenti al porticato, vi erano i rustici. La grande limonaia che affianca la villa riprende gli stessi stilemi del porticato. Il lato ovest del cortile, invece, è aperto sull’ampio parco che circonda la villa e che è raggiungibile anche attraverso un andito coperto da volta a botte. All’estremità nord del parco, in posizione rialzata, sorge una torretta neogotica. Alla villa e al suo parco sono legati curiosi aneddoti risalenti sia alla notte dei tempi sia a tempi a noi più vicini. Questa apertura è riservata ai soli aderenti FAI o a chi si iscrive al FAI per l’occasione.

Per chi lo desidera, poi, sarà possibile percorrere a piedi, accompagnati dai nostri volontari – solo su prenotazione (inviando una e-mail a seprio@delegazionefai.fondoambiente.it) e organizzati in gruppi di massimo 30 persone – il tratto della Via Francisca compreso tra il Monastero di Torba e il Monastero di Cairate. – Tutto il programma 

Via Francisca Lavena-Sacro Monte

La via Francisca è un’antica via romano-longobarda che da Costanza (nel centro Europa) porta a Pavia passando dalla Svizzera. È lunga 510 km, di cui 135 in Italia e 62 in provincia di Varese. La Via può essere percorsa tutto l’anno a piedi o in bicicletta. A Pavia la Francisca prosegue verso Roma con la Via Francigena. Lungo il tragitto è possibile visitare beni FAI e Unesco, parchi naturali, beni artistici e storici. Il Monastero di Torba (bene FAI dal 1977), complesso longobardo sorto sulle rovine di un avamposto militare romano, è uno di questi. È stato definito come “un angolo di Medioevo nel silenzio e nei boschi del Varesotto”. Strettamente legato ad esso è il Monastero dell’Assunta in Cairate, che risale alla prima metà dell’VIII secolo ed è suddiviso in tre parti, il monastero vero e proprio, il quartiere nord o di San Pancrazio (di epoca tardoromana) e i rustici della corte ovest.

Generico 2018

La Delegazione Fai Ovest MILANO sarà presente in 3 beni, tutti situati nel comune di Settimo Milanese.

Oratorio di San Giovanni Battista (dalla seconda metà del XV sec.)
Realizzato a partire dal 1468 da Paolo Mantegazza, un ricco possidente locale, il piccolo edificio, in mattoni a vista, custodisce un importante ciclo di affreschi, databile intorno agli anni 70-80 del XV sec. Le pitture, di cui non si conosce l’autore, sebbene siano di pieno Quattrocento, hanno un’ impostazione squisitamente medievale, regalando allo spettatore rievocazioni quasi giottesche. L’edificio viene aperto raramente e in questa edizione delle Giornate Fai di Autunno è possibile ammirarne gli affreschi recentemente restaurati.

Palazzo D’Adda (dalla seconda metà del XVI sec.)
L’edificio risale alla fine del Cinquecento e segue i canoni estetici delle ville di delizia del
Milanese di quel periodo. Attualmente è sede del Comune di Settimo e una parte dell’edificio è di una fondazione privata. La villa custodisce affreschi tardo manieristi e Seicenteschi. Pregevole il giardino all’inglese. In occasione delle Giornate Fai di Autunno si potranno visitare anche dei locali privati
dell’edificio, inediti al grande pubblico.

Gamba de Legn ( fine XIX sec. )
Con questo simpatico nome dialettale venivano chiamate le prime locomotive a vapore, di fine Ottocento, utilizzate per il trasporto pubblico interurbano. A Settimo si conserva l’originale motrice della tratta Milano – Magenta – Castano Primo, esposta grosso modo proprio dove si trovava la fermata “Cascine Olona”, attiva fino al 1957. Una locomotiva usata sulla stessa tratta è esposta al Museo Leonardo da Vinci di Milano.

Generico 2018

Il Gruppo FAI Giovani di COMO propone un itinerario che permetterà al pubblico di scoprire un mondo che da sempre affascina grandi e piccini: l’esperienza del volo. I beni aperti saranno:

MuRAC – Museo Rifugi Antiaerei Como. Via Italia Libera 11, 22100 Como (CO). Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni ISIS Paolo Carcano, Como (CO) Apertura ore 10.00. Ultima visita ore 17.00 Partenza visite ogni 20 minuti circa, durata visita 40 minuti ca. Contributo suggerito: 3 euro. Luogo solitamente aperto al pubblico la prima domenica del mese dalle 15.00 alle 18.00 Una piccola porta di metallo schiude il mondo sotterraneo dell’unico rifugio antiaereo attualmente visitabile nella città di Como, destinato, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, al personale della Croce Rossa Italiana. Un ampio percorso di visita musealizzata riporta il visitatore a quei giorni tremendi in cui il pericolo incombeva dall’alto: archivi storici, effetti audiovisivi, cimeli bellici originali si fondono in un’esperienza dal fortissimo impatto sensoriale ed emotivo.

Aero Club Como- Un hangar da record. Via Masia 44, 22100 Como (CO). Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Istituto Jean Monnet, Mariano Comense; Volontari Aero Club Como. Apertura ore 10.00 – Ultima visita ore 17.00. Partenza visite ogni 20 minuti circa, durata visita 30-40 minuti. Contributo suggerito: 3 euro. Luogo solitamente chiuso al pubblico La più antica organizzazione di volo con idrovolanti e scuola di volo idro del mondo”. Spetta al Guinness World Record il privilegio di descrivere una della realtà più caratteristiche e affascinanti della nostra città, in cui storia e modernità, tradizione e innovazione viaggiano da sempre affiancate a spasso tra le nuvole, sospese su panorami mozzafiato. Il celebre hangar con vista lago offre al visitatore una preziosissima collezione di velivoli storici ad uso bellico e turistico

Aeroclub volovelistico lariano Via Isonzo 226, 22040. Alzate Brianza – fraz. Verzago (CO). Visite a cura di: Soci e Volontari Aeroclub Volovelistico Lariano Apertura ore 10.00 – Ultima visita ore 17.00 Partenza visite ogni 20 minuti circa, durata visita 40 minuti ca. Contributo suggerito: 3 euro Luogo solitamente aperto per attività di volo scuola e sportivo per i soci Sport principe dell’aeroporto di Verzago – Alzate Brianza, immerso nel suggestivo contesto lariano dell’anfiteatro morenico prealpino, è il volo a vela degli alianti: una disciplina in cui tecnica e agonismo, contemplazione e tutela dell’ambiente circostante imitano la leggerezza e il silenzio degli uccelli. Una pista asfaltata della lunghezza di 600 metri, un hangar per il ricovero dei velivoli e un’aula didattica per la scuola piloti permettono al sogno più antico dell’uomo di prendere vita.

INOLTRE SARANNO APERTI TUTTI I BENI FAI DELLA PROVINCIA DI COMO:
Villa del Balbianello – Via Monzino 1, Tremezzina
Torre del Soccorso – SS340, Ossuccio
Villa Fogazzaro-Roi – Via Fogazzaro 14, Valsolda, fraz. Oria

Per informazioni: www.giornatefai.itwww.fondoambiente.it; tel. 02467615399

IMPORTANTE: Verificare sul sito quali sono i luoghi aperti dal FAI, gli aggiornamenti su modifiche di orari, eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata delle code in caso di grande affluenza di pubblico.

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Pubblicato il 10 ottobre 2019
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