La tradizione di Sant’Antonio continua, ma festa e falò saranno in streaming

Da oggi - martedì 12 gennaio - i Monelli della Motta in collaborazione con il Comune di Varese, garantiscono una settimana di video online per festeggiare la ricorrenza. "Nemmeno la guerra aveva fermato il falò"

Falò di Sant'Antonio, le foto dei lettori

Un falò online ma non per questo meno caldo e meno sentito. Anzi, una tradizione che –amata e sostenuta oltre che dai cittadini da tutte le Autorità Civili e Religiose – vuole proseguire anche quest’anno e intende raggiungere tutte le case dei varesini, conservando la sua caratteristica di sagra.

L’epidemia dunque non spegnerà la festa centenaria di Varese e il Falò di Sant’Antonio ci sarà, con le immagini trasmesse online. «Non possiamo pensare a Varese senza il Falò – spiega il sindaco Davide Galimberti – certo sarà una festa differente dal solito, come tutte le cose che nell’ultimo anno abbiamo dovuto vivere diversamente. Non sarà possibile andare a vedere le fiamme ma faremo arrivare le immagini a tutti i varesini, per celebrare il nostro Santo ».

Saranno mantenuti tutti gli appuntamenti liturgici del week end, come spiega il Prevosto, monsignor Luigi Panighetti: «Noi sacerdoti intendiamo – nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti – sottolineare secondo i tradizionali canoni il momento liturgico della Festa e per questa ragione la Chiesa di Sant’Antonio alla Motta resterà aperta per l’intera giornata di sabato e domenica e ci saranno celebrazioni eucaristiche alla Motta e a San Vittore».

Non ci saranno invece in piazza i banchi gastronomici. I Monelli della Motta – l’associazione che organizza l’intera manifestazione – e il Comune stanno confezionando un ricco evento online che partirà già oggi, martedì 12 gennaio e terminerà domenica 17, dopo la diretta streaming del falò in programma sabato 16 gennaio dopo le 22. Storie della tradizione, momenti musicali, le poesie in dialetto, diverse “monellate”, le parole di Monsignor Panighetti sul senso della celebrazione e tanto altro. Saranno questi i contenuti che da domani si potranno vedere sulle pagina Facebook ufficiale del Falò di Sant’Antonio di Varese (https://it-it.facebook.com/falodisantantoniovarese), su quella del Comune e sulla pagina: www.vareseinforma.it/il-falo-di-santantonio-2021

«La memoria corre agli anni ’40 – le parole del presidente dei Monelli della Motta, Giuseppe Redaelli – neanche la guerra ha fermato il falò! In momenti di crisi, quando ad esempio era difficile reperire la legna, i Monelli hanno improvvisato pire di fortuna, certamente ben diversi da quello a cui ci siamo abituati in questi anni. Nel 2021 prepareremo una sorpresa che si ispira a quei momenti perché l’importante è che il fuoco non si spenga, che la tradizione continui. Lo vogliamo quest’anno dedicare al ricordo di tutte le vittime della pandemia. Ci dispiace molto rinunciare ad alcuni elementi che i varesini hanno sempre amato, come il calore vero delle fiamme, le salamelle, la benedizione degli animali sul sagrato e il lancio dei palloncini: ma oggi queste cose proprio non sono proponibili».

ANCHE QUEST’ANNO I BIGLIETTINI DEI DESIDERI VANNO NEL FALÒ

Resterà immutata la tradizione dei bigliettini dei desideri da gettare nelle fiamme.
Ma poiché, come si è detto, nessuno potrà avvicinarsi quest’anno alla catasta, si potranno comunque mettere i propri bigliettini nelle scatole che da domani si troveranno davanti alle Chiese della Motta e San Vittore. Saranno i Monelli a gettare nelle fiamme i vostri bigliettini, in tutta sicurezza.
Chi volesse potrà mandare, come ogni anno, anche il desiderio a Varesenews, che recapiterà ai monelli i bigliettini virtuali: per questo vi rimandiamo all’articolo a parte, che realizzeremo fra poco.

LE MESSE NON SOLO NELLA CHIESA DI SANT’ANTONIO, MA ANCHE IN BASILICA

Il programma delle celebrazioni prevede per sabato 16 nella chiesa di S. Antonio Abate due messe: alle 10.00 con la benedizione delle candele votive e alle 18.00. Nella chiesa di s. Giuseppe la celebrazione sarà alle 7.15, mentre nella basilica di san Vittore saranno alle 8.30, 10 e alle 18. Domenica 17 gennaio, Festa Patronale della Comunità Pastorale, le celebrazioni saranno di nuovo nelle due chiese parrocchiali. In Chiesa S. Antonio abate alle 11 e 18.00 e in Basilica alle 8.30, 10.00, ore 12.00, 17.30 e 21.00. Le chiese avranno capienza limitata: Sant’Antonio 80 posti, Basilica 150 posti.

LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI SARÀ ONLINE

Anche la benedizione del pane e degli animali sarà trasmessa solo online alle ore 12 di domenica 17 gennaio. La cerimonia dunque non sarà svolta sul sagrato della chiesa della Motta ma grazie alla diretta streaming ci sarà comunque l’occasione di poter far benedire il proprio animale anche a distanza.

NIENTE BANCARELLE, PER LA SICUREZZA 

Tutto l’evento si svolgerà in maniera totalmente virtuale: non ci saranno bancarelle né banco gastronomico, neanche d’asporto o con delivery. L’accesso alla piazza sarà consentito solo per le messe. Ricordiamo che vigono le disposizioni di sicurezza come da DPCM, e quindi dalle ore 22 ogni spostamento è proibito per il coprifuoco. In nessun caso quindi sarà possibile avvicinarsi al falò che potrà essere visto solo online.

PRIMA DEL FALÒ UN CONCERTO

Sabato 16, come prologo del falò , sarà trasmesso alle ore 18:00 il concerto “L’armonica a bocca tra musica classica e popolare” con Santo Albertini, armonica cromatica, e Edoardo Bruni, pianoforte. Il concerto è offerto da Varesevive, con il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto.

L’armonica a bocca è strumento raro da ascoltare in concerto nonostante le sue enormi potenzialità; deriva da un antenato – l’organo a bocca orientale – che risale a oltre 3mila anni fa ma è apparsa in occidente agli inizi del XIX secolo. L’armonica più conosciuta è quella diatonica, facile da suonare perché limitata ad una specifica tonalità. Il vero e proprio strumento completo è invece l’armonica cromatica, che permette l’esecuzione di qualsiasi brano musicale grazie alla sua eccezionale estensione.

L’esibizione varesina è stata affidata al maestro Sandro Albertini, nato a Trento nel 1938 e formatosi alla scuola del maestro Luigi Oreste Anzaghi di Milano. In carriera Albertini è stato direttore, arrangiatore e armonica solista del “Trio Palbert” e oggi è presidente dell’associazione “Amici dell’Armonica a bocca” di Trento. Da oltre vent’anni è impegnato a livello nazionale ed internazionale in una attività concertistica in duo con il pianista Edoardo Bruni, esibendosi sempre più spesso e con successo in questa formazione. Si esibisce anche come solista di armonica diatonica tradizionale e in duo con l’arpista Silvia Cagol.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Gennaio 2021
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