Spencer nell’alto dei cieli. Mannion respinto dagli ex compagni

Il pivot sfrutta le scelte della Virtus per colpire da sopra il ferro. Nico non riesce a variare il suo gioco e chiude con percentuali basse. Di Young inutile parlare: gioca 6' e sono 6' di troppo

Openjobmetis Varese - V. Segafredo Bologna 69-81

YOUNG 5 (IL PEGGIORE) – Scendere sotto il 5 non ha senso visto che 5 (e 34″) sono anche i minuti di impiego, ma è chiaro che questo Young non sia di nessun aiuto alla Openjobmetis. Gli sfugge un rimbalzo, stampa l’unico tiro sullo spigolo del tabellone, esce mestamente di scena senza più ripresentarsi. Il tutto con Woldetensae ancora una volta incollato alla panchina con il Super Attak. A noi tutto questo sembra autolesionismo.

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MANNION 5 – La produzione è sufficiente (16 punti) ma gli scarti di lavorazione sono obiettivamente troppi. Tira con il 28% dal campo, addirittura con il 17% da 3 (solo un canestro) e soprattutto non riesce a cambiare strategia contro avversari che lo conoscono a menadito. Insomma, non è sempre Pesaro e Nico ne paga le conseguenze. Qualche assist (5) ma anche qualche passaggio telefonato, preda delle mani bianconere.

ULANEO 5 – Tanto fumo, poco arrosto: il buon Scott lotta con vigore sotto i tabelloni ma non riesce a convertire in punti il suo impegno. 1/4 al tiro, una marea di liberi lasciati sul ferro così da vanificare i quattro falli subiti. Altre volte aveva reso come i titolari, in questa occasione la differenza si sente e si vede.

SPENCER 7 (IL MIGLIORE) – Se la difesa collassa su Mannion, si alzano le possibilità per il lungo che segue l’azione. L’assunto è semplice e Skylar è bravo a capire la solfa: quando Dunston si precipita ad aiutare Pajola, Spencer può ricevere indisturbato l’assist o, più di frequente, correggere in tap in l’errore del proprio playmaker. Peccato per i falli che costringono a un utilizzo più attento da parte di Bialaszewski, ma intanto il lungo americano si porta a casa una doppia-doppia contro un’avversaria di Eurolega. Bravo “Bud” che vive nell’alto dei cieli.
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MORETTI 5,5 – L’avvio di partita è un deragliamento, poi Davide aggiusta la mira nel secondo periodo e colpisce dall’arco. Tuttavia non riesce a dare continuità al momento buono, è incolpevole protagonista dei fischi quando Bialaszeski lo mette al posto di Mannion a 4′ dalla fine (i fischi sono per il coach, ovviamente) e chiude una partita così-così, anche con qualche buona difesa su Hackett.

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LIBRIZZI 6 – Speso sulle tracce di Belinelli ha il merito di riuscire a seguire il veterano e di togliergli un po’ di precisione. In attacco ha una sola cartuccia e la spara nel modo migliore, a segno da 3 punti, ma nella ripresa finisce in campo in un quintetto con poca logica e ne paga le conseguenze.

HANLAN 6 – Forse il più accorto tra i tre esterni, quindi l’unico che ha evitato forzature ed errori marchiani. Poi piano piano, è entrato nella partita trovando anche qualche conclusione apprezzabile, anche se i tentacoli della difesa Virtus non gli hanno mai lasciato troppo spazio. Né infamia né lode, in conclusione, anche se ci sarebbe piaciuto vedere un po’ di leadership in più.

MCDERMOTT 6 – In difesa fa davvero il possibile, infilandosi nella canottiera di Belinelli nel tentativo di togliere la visuale e il ritmo al tiratore azzurro. Missione non riuscita, se non in qualche circostanza, ma obiettivamente Sean ha fatto il possibile. Peccato piuttosto per la serata scialba in attacco: si sblocca tardi, raccoglie qualcosina ma ha il torto di fallire il tiro del -5 a partita ancora viva. Una tripla non così difficile, andata troppo corta: con lei sono morte le speranze di colpaccio varesino.

BROWN 6,5 – Partita con qualche alto e tutto sommato senza “bassi” per il buon Gabe che sta in campo come si deve, ogni tanto sorprende Polonara silurando dall’arco. Poi diventa l’eroe del pareggio con i tre liberi infilati dopo il fallo di Belinelli: insomma, mette tanti buoni argomenti in una partita nella quale avrebbe potuto pagare lo scotto della scarsa esperienza. Un po’ deficitario a rimbalzo, ma pazienza.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 21 Gennaio 2024
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