Ricerca e inclusione a Luvinate: il ribes nero rinasce nel cuore del Campo dei Fiori
Il progetto SOSTEGnO mette radici nel territorio di Luvinate grazie alla collaborazione tra ASFO, Università Statale di Milano e Fondazione Asilo Mariuccia con il sostegno di Cariplo
A Luvinate la terra torna a essere protagonista grazie a un progetto che unisce ricerca scientifica, agricoltura e inclusione sociale. Nei giorni scorsi sono entrate nel vivo le operazioni del progetto “SOSTEGnO“, promosso dall’associazione fondiaria ASFO Valli delle Sorgenti. Nel cuore del Parco del Campo dei Fiori, in un prato di proprietà privata, sono state messe a dimora circa 250 piante di ribes nero, segnando l’avvio di una sperimentazione che vede la collaborazione dell’Università Statale di Milano e della Fondazione Asilo Mariuccia, con il supporto fondamentale di Fondazione Cariplo.
La ricerca scientifica e il ribes nero
Il cuore dell’iniziativa risiede nel valore nutraceutico dei frutti piantati. Le piante di ribes nero saranno infatti oggetto di studio da parte del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano. Sotto la guida del professor Dell’Agli, la sezione di Farmacognosia analizzerà le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie del prodotto, con l’obiettivo di creare una filiera che unisca la produzione agricola locale alla validazione scientifica.
Inclusione e formazione sul campo
Il progetto non si limita all’aspetto botanico o scientifico, ma abbraccia una forte componente sociale. Alcune fasi della messa a dimora e della gestione del terreno sono state affidate ai ragazzi della Fondazione Asilo Mariuccia. Per i giovani coinvolti si tratta di un’importante occasione di formazione e avvio al lavoro, un modo per riconnettersi con il territorio e imparare i segreti di un’agricoltura moderna e sostenibile.

Convivenza con la fauna selvatica
Uno dei nodi centrali dell’agricoltura di confine è il rapporto con gli animali del bosco. Per proteggere i germogli dall’appetito di cervi e caprioli, sono state installate speciali recinzioni elettrificate “fauna-proof”. Si tratta di sistemi dissuasivi non dannosi, progettati insieme al Parco Campo dei Fiori, che emettono brevi impulsi per allontanare solo gli ungulati, senza interferire con la piccola fauna o creare barriere insormontabili, permettendo così al prato di svilupparsi e rigenerare il suolo.
Una nuova visione per il territorio
L’obiettivo di ASFO Valli delle Sorgenti, nata nel 2021 per contrastare l’abbandono dei terreni e il frazionamento fondiario, è quello di trasformare aree incolte in spazi produttivi e biodiversi. «La nostra associazione – il commento di Alessandro Boriani, presidente di ASFO e sindaco di Luvinate – è nata per unire le proprietà pubbliche e private e avviare una gestione forestale sostenibile. Ora vogliamo immaginare un territorio che, negli spazi liberi dai boschi, sia produttivo dal punto di vista lavorativo e scientifico. Stiamo lavorando per costruire alleanze tra scienza e comunità, sperimentando forme di convivenza con la fauna e restituendo valore ai territori rurali».
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