Tempo Libero
A Oltrona San Mamette va in scena Cassandra, lo spettacolo del Teatro Blu
Sabato 18 luglio alle ore 21.00 in Piazza Europa il Teatro Blu sarà protagonista dello spettacolo di Silvia Priori, una miscela di teatro, danza e musiche epiche.
Il Comune di Oltrona di San Mamette (CO) ospiterà il 18 luglio alle h.21.00 presso Piazza Europa il Teatro Blu di Varese con Cassandra, una miscela di teatro, danza e musiche epiche.
Cassandra è uno spettacolo denso, ricco di contenuti attuali, di forte impatto emozionale sull’importanza dell’ascolto, che mostra in maniera chiara e sorprendente la condanna di una donna che vuole parlare con la sua voce. Cassandra è una donna che legge il futuro, vede ciò che inesorabilmente dovrà accadere, avverte il suo popolo, lo consiglia cercando di far avanzare una striscia di luce nell’ oscuro presente ma il suo grido non verrà
ascoltato. Sarà derisa, emarginata, tacciata di stregoneria e condannata alla solitudine.
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Oltrona San Mamette ed in particolare al Sindaco Antonio Cesare Giussani e al Vicesindaco Angelo Stradella per aver scelto uno spettacolo sul non ascolto, sull’incapacità di essere ascoltati, più che mai attuale.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità - sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.
Con Silvia Priori
Performer Arianna Rolandi
Testo e regia Silvia Priori
Musiche Marcello Franzoso
Scene di Luigi Bello
Costumi Maria Barbara De Marco
Direzione tecnica Lorenz Ronchi

