Stefano Binda resta in carcere
igettato il ricorso dei legali del 51enne condannato all’ergastolo. Mercoledì l’udienza in appello
La prima sezione penale della corte di Cassazione ha respinto questa mattina il ricorso presentato dai legali di Stefano Binda contro l’ordinanza del tribunale del riesame di Milano che ha confermato le esigenze cautelari per il 51enne condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Lidia Macchi.
C’è attesa per la prossima udienza di fronte alla corte d’Assise d’Appello di Milano che dovrà decidere in secondo grado se è Binda l’assassino della studentessa varesina trovata uccisa nei boschi di Cittiglio 32 anni fa.
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