Terremoto, nuova scossa nel Nord Italia
È stata avverita intorno alle 15.55 anche nel Varesotto e in Canton Ticino. L'epicentro è stato in Emilia Romagna, nel Parmense, tra Berceto e Corniglio
Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita nel pomeriggio di venerdì, intorno alle 15.55. La terra ha tremato per alcuni secondi in tutto il Nord Italia. Il movimento tellurico, di magnitudo 5,4 della scala Richter, è stato sentito decisamente anche nel Varesotto, nel Comasco e in Canton Ticino.
L’epicentro è stato individuato in Emilia Romagna, nel Parmense, tra Berceto e Corniglio, a 60,8 km di profondità. Più precisamente, l’picentro è nella zona di confine tra il parmense e l’appennino Tosco Emiliano.
Non si sono registrati particolari danni a livello nazionale. Il sisma è stato sentito distintamente a Genova, Milano, Padova, Pisa, Livorno, Parma, Bolzano,Torino, Firenze, Venezia. Soprattutto nei piani alti delle abitazioni. I centralini dei vigili del fuoco sono stati sommersi di telefonate da persone che volevano soprattutto avere rassicurazioni.
Nel Varesotto sono giunte numerose segnalazioni anche alla pagina Facebook di Varesenews. In tutta la provincia è stata avvertita la scossa, ma non ci sarebbero danni. A Castiglione Olona sarebbe andata via la luce per qualche secondo.
La precedente scossa si era verificata l’altro giorno, la mattina del 25 gennaio. Anche allora non ci sono stati danni, ma la paura, soprattutto nelle scuole e negli edifici pubblici è stata elevata. Il terremoto di oggi, nonostante abbia avuto un magnitudo leggermente più elevato, non ha provocato danni a cose o persone.
Diverse le telefonate al centralino del Centro Geofisico Prealpino. «Abbiamo ricevuto chiamate dalla Toscana, dalla Liguria, dal Comasco e da Milano – spiegano i ricercatori -. Il terremoto che è stata chiaramente avvertito anche nel Varesotto è stata seguito da altre due leggere scosse che potrebbero essere di assestamento. Ma i terremoti sono fenomeni imprevedibili quindi bisogna capire se l’energia accumulata è stata totalmente scaricata o meno». A provocare questi movimenti sarebbe stata, sempre secondo il Centro Geofisico «la reazione alla compressione tra gli Appennini e la Pianura dovuta alla spinta verso Nord Est della Zolla Africana. In quella zona si erano già verificati altri terremoti in passato: nel dicembre 2008, settembre 2003 e nell’ottobre del 1996. Quelli interessati sono comuni a basso indice sismico (livello 1), valore che aumenta più si scende verso Sud, anche se di pochi chilometri».
La mappa delle zone sismiche:

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