Varese
“Autovelox: non facciamone un business”
Taldone: «Non vorrei che la gestione privata trasformasse i rischi in concrete certezze»
Taldone: «Non vorrei che la gestione privata trasformasse i rischi in concrete certezze»
Aperta una gara da 45 milioni di euro per la concessione per 11 anni del servizio di “installazione, noleggio e manutenzione di dispositivi per la rilevazione delle infrazioni al codice della strada e prestazioni connesse”
La Cassazione è tornata ad esprimersi sugli autovelox ribadendo alcune modalità che annullano le contravvenzioni. Ecco quando è possibile farlo
I Velo Ok non sono strumenti specificatamente previsti e regolati dal codice della strada ma ecco quando possono registrare la velocità
Si tratta di due colonnine arancioni, che per il momento rilevano la velocità, ma non possono dare multe. Nel giro di un mese circa, si augura il sindaco di Cazzago Brabbia Emilio Magni, potranno anche comminare sanzioni
Il Corriere della Sera ha dedicato un approfondimento agli incassi maturati grazie alle infrazioni di velocità. Tra gli enti più fiscali anche Travedona Monate e Buguggiate
Un automobilista multato su due non è svizzero. Più di 68mila le contravvenzioni
Alcuni cittadini hanno lamentato l’assenza di cartelli che avvisavano dei controlli degli ultimi giorni. Ma la velocità non c’entra
Non si tratterebbe di autovelox bensì di “Lince”, lo strumento con il quale si identificano i mezzi non assicurati, non revisionati o rubati. Lo specifica il Comune dopo alcune proteste
Mercoledì 14 ottobre il sindaco risponderà a una interrogazione dell’opposizione sull’invio di avvisi bonari anche a chi ha già saldato la sanzione
Non si chiude a distanza di quasi due anni il problema delle sanzioni per gli autovelox cardanesi. Ora, per un errore, stanno arrivando centinaia di avvisi bonari anche a chi ha regolarmente saldato. La testimonianza di un lettore
Buffardeci, Lucchese e Macchi assolti dai reati di falso in atto pubblico e truffa. Per la comandante rinvio a giudizio per la vicenda degli autovelox

Una lettera aperta accende i riflettori sull’assistenza di fine vita: tra norme e realtà, il divario può diventare drammatico. Dalla scelta dell’hospice a casa al silenzio degli operatori: una testimonianza che chiede maggiore tutela per i pazienti
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