Storie in musica conquistano la stazione
In un luogo di transito, di incontro e spesso di disagio, i "Re della cantina" cantano le storie dell'umanità persa e salvata
Se la stazione è il luogo dove si incrociano vite, può essere anche il luogo della musica che canta quelle storie. E può anche essere punto di ritrovo e di cultura, a dispetto della grigia quotidianità e delle cronache: ci
hanno provato insieme la Croce Rossa e i Re della Cantina, protagonisti di una serata originale alla stazione Fs di Gallarate, organizzata nell’àmbito del progetto "Sperare", promosso dal Sert e attivo da anni presso lo scalo gallaratese. Nonostante il tempo quanto mai inclemente, un folto pubblico ha circondato il palco allestito di fronte alle biglietterie, per ascoltare le storie in musica dei Re della Cantina, gruppo di sette elementi affezionato ai cantautori italiani. Sulle note dei tanti strumenti si annodano le storie dell’umanità più o meno persa e in cerca di redenzione, gli ubriaconi, le prostitute e gli assassini di De Andrè, gli zingari irlandesi di Bubola, i generali vittoriosi e perduti di De Gregori, gli strani personaggi alcolici di Capossela (da cui il gruppo ha preso il nome).
hanno provato insieme la Croce Rossa e i Re della Cantina, protagonisti di una serata originale alla stazione Fs di Gallarate, organizzata nell’àmbito del progetto "Sperare", promosso dal Sert e attivo da anni presso lo scalo gallaratese. Nonostante il tempo quanto mai inclemente, un folto pubblico ha circondato il palco allestito di fronte alle biglietterie, per ascoltare le storie in musica dei Re della Cantina, gruppo di sette elementi affezionato ai cantautori italiani. Sulle note dei tanti strumenti si annodano le storie dell’umanità più o meno persa e in cerca di redenzione, gli ubriaconi, le prostitute e gli assassini di De Andrè, gli zingari irlandesi di Bubola, i generali vittoriosi e perduti di De Gregori, gli strani personaggi alcolici di Capossela (da cui il gruppo ha preso il nome). La scelta degli episodi valorizza pienamente il rapporto con il luogo, facendone una cornice significativa
per un evento che ha come scopo sensibilizzare sull’HIV ma che vuole anche rendere vivibile un punto della città che da sempre è punto di raccolta del disagio sociale, compresa la tossicodipendenza (anche se oggi meno di ieri, o in modo meno drammatico). Nonostante un’acustica non certo impeccabile e nonostante gli annunci automatici dei treni che ricordavano la prima funzione del luogo, i Re della Cantina offrono bella interpretazione dei brani, con la sezione di archi, tutta al femminile, ben valorizzata su "Volta la carta" e la varietà degli strumenti dispiegata in interpretazioni molto personali del "Pescatore" di De Andrè e di "Eurialo e Niso" dei meno noti Gang.
per un evento che ha come scopo sensibilizzare sull’HIV ma che vuole anche rendere vivibile un punto della città che da sempre è punto di raccolta del disagio sociale, compresa la tossicodipendenza (anche se oggi meno di ieri, o in modo meno drammatico). Nonostante un’acustica non certo impeccabile e nonostante gli annunci automatici dei treni che ricordavano la prima funzione del luogo, i Re della Cantina offrono bella interpretazione dei brani, con la sezione di archi, tutta al femminile, ben valorizzata su "Volta la carta" e la varietà degli strumenti dispiegata in interpretazioni molto personali del "Pescatore" di De Andrè e di "Eurialo e Niso" dei meno noti Gang.TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno














Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.