“Simboli di partito ‘vicini’ alla mia chiesa: offeso come cattolico”
Un lettore a Varesenews: “Amo Brenta, ma hanno strumentalizzato il Santuario”. Il candidato sindaco: “Nessun imbroglio, quel luogo è di tutti”
“Ho visto oggi sul sito di Varesenews la pubblicazione delle liste che parteciperanno alle prossime elezioni amministrative nel comune di Brenta e ritengo che l’aver presentato una lista con la denominazione “il nostro paese” (nella foto) con simboli di partito sovrastati dall’immagine del Santuario di S. Quirico, offenda la mia coscienza di cristiano.” Comincia così la lettera di un lettore di Varesenews che si firma “un parrocchiano offeso” dopo la presentazione della lista che vede come candidato sindaco Simone Cerini.
L’ufficializzazione della candidatura è arrivata qualche giorno fa e lo stesso Cerini affermò a Varesenews di attendere il via libera dalle segreterie provinciali per utilizzare il simbolo di Alberto Da Giussano e di Pdl.
Via libera arrivato nei giorni scorsi, assieme all’ok della commissione elettorale, nella serata di ieri, venerdì 15 aprile. Oggi la lettera del lettore di Varesenews, che continua: “Ciò fa sentire la chiesa strumentalizzata nei suoi valori e noi cristiani utilizzati a fini politici di parte. Come parrocchiano non ritengo sia giusto l’utilizzo di simboli cattolici così significativi per la comunità di Brenta ad uso politico, specie quando sono così evidenti ed importanti per la storia di questo paese, perché il Santuario della Beata Vergine di San Quirico è un patrimonio di tutta la collettività e non
va assolutamente usato come strumento politico di parte. Mi auguro che le Autorità Ecclesiastiche ed il Parroco di Brenta condannino questo fatto e intervengano per difendere la dignità di noi cattolici. Spero che l’intelligenza delle persone sappia isolare queste forme di imbroglio mascherato che indignano le persone oneste e la società civile e religiosa”.
Il diretto interessato, Simone Cerini (nella foto)replica: «Ma quale imbroglio, San Quirico è un simbolo del paese. La mia lista si chiama proprio così, “Il nostro Paese”: figuriamoci se il mio intento era quello di offendere o strumentalizzare. Preciso che uno dei momenti di maggiore aggregazione, per Brenta, è proprio la festa di San Quirico dove si mangia e si balla fino a sera: non è forse una festa di tutti questa?» Cerini inoltre ricorda che «proprio in occasione delle precedenti elezioni il simbolo della lista aveva come sfondo un campanile: perché queste critiche proprio adesso? Una strumentalizzazione bella e buona, ma si sa, siamo in campagna elettorale…».
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