Natale al presidio Ims, tra speranze e albero fatto di CD
Vecchioni, Manonegra e altri “addobbano” l’albero natalizio all’ingresso della protesta. Montato il tendone per gli spettacoli, mentre ogni giorno molte persone portano spesa e panettoni ai lavoratori
Un clima natalizio di speranza per i lavoratori dell’Ims di Caronno Pertusella. È quello che si respira al tendone di protesta dei lavoratori dell’azienda di via Bergamo. Luogo ormai diventato un luogo simbolo di tutti i lavoratori del saronnese, non solo contro la situazione che stanno vivendo, ma contro la crisi in generale. «Non passa giorno che non passi qualche cittadino a lasciarci qualcosa da mangiare, un panettone o un pandoro – racconta Luigi Maiocchi -. Nella situazione che stiamo vivendo tutto questo ci fa sentire la vicinanza delle persone».
Ma non solo. Nei giorni scorsi è passato anche il parroco del paese, don Franco Antonio, che, tramite una cena tra coscritti, ha raccolto 530 euro con lo scopo di destinarli alla prestata dei lavoratori. La Caritas ha donato 100 euro per acquistare il gasolio per il riscaldamento nel tendone. Situazione che permette di continuare la protesta. Inoltre, anche un ristorante della zona ha offerto una cena natalizia per cento persone che si svolgerà nei prossimi giorni, per allietare il clima di festa dei dipendenti.
Intanto, il comune di Caronno ha fornito un maxi-palco di 20 metri per 10 dove si effettueranno spettacoli, dibattiti e concerti che avranno come scopo quello di far parlare della situazione dei lavoratori. Il palco è stato montato in queste ore, mancano alcune rifiniture, ma è quasi completato.
La situazione dei lavoratori vive un momento di stallo, dopo l’incontro avvenuto con il curatore fallimentare nel fine settimana. Curatore che si è espresso con interesse alla possibilità ventilata dai dipendenti di poter far ripartire la produzione.
Intanto, l’atmosfera al presidio è ottimistica: «L’incontro con il curatore ci fa ben sperare – racconta Enza, un’altra dipendente -. Dopo tutto quello che abbiamo passato ci vorrebbero delle belle notizie. Noi le attendiamo. Intanto, in questo clima natalizio è la vicinanza delle persone che ci sta scaldando».
Il fuoco al presidio è sempre accesso fuori dal tendone. Come segno di protesta, ma soprattutto per scaldarsi dal freddo. Il palco è stato montato. Come anche gli addobbi natalizi fuori dalla tenda, il presepe costruito dai lavoratori e il singolare albero di Natale. «Lo abbiamo realizzato con i Cd di prova di quando lavoravamo – racconta Luigi -. ci sembrava un giusto omaggio al nostro lavoro e al Natale». Sull’albero si vedono i cd di tanti nomi famosi, come Roberto Vecchioni e Manonegra, ma anche i normali Babbo Natale e un articolo della costituzione, il primo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Al di là di ogni politicizzazione.
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