Assessore alle targhe, si ricordi di Peppino Frongia

Accorato appello all'assessore Stefano Clerici perchè ripristini la memoria del sindacalista sardo che si stabiliì a Varese

Considerato il fatto che la città si è dotata  di un assessore alle targhe stradali  e commemorative, accertato che  non sembrano particolarmente  azzeccate  alcune sue scelte siano esse di carattere culturale, storico o politico, si può in ogni  modo sperare in una sua conversione  relativamente a errori o diritti violati da altri in materia di intitolazioni di vie. 

Ci  provo anche  sapendo che  potrei trovarmi subito davanti a un posto di blocco ideologico  difficilmente  superabile.

La vicenda è vecchia  di anni e ha visto impegnarsi solo il sottoscritto più volte ,  grazie  a Varesenews, e  davanti all’ indifferenza gelida dei progressisti (?). Da cronista di formazione conservatrice, borghese, ma non reazionaria, non ho mai snobbato uomini della Sinistra degni di attenzione e rispetto assoluti. Così tanti anni fa conobbi e frequentai Frongia Peppino , Barnaba per l’anagrafe,  sardo, a 12 anni in miniera a lavorare  senza mai  vedere il  sole, poi operaio a Torino, già comunista prima che il partito  nascesse nel 1921, una vita  fatta di continui  spostamenti da una città all’altra per evitare di essere acciuffato dai fascisti, poi nel dopoguerra  sindacalista e militante  critico davanti ad  alcune svolte del pci. Frongia si stabilì  a Varese:  dai suoi fu  guardato con sospetto per  le sue “eresie” ma  venne riabilitato da  Berlinguer  che lo citò nel suo discorso al  palasport di Masnago. Il suo equiibrio, la sua cultura, il suo esempio di uomo aldilà degli ideali politici mi toccarono. Seppi che se ne era andato quando era tardi per un omaggio, mi rallegrai per   la dedica   di una stradina  a Mustonate. La targa, sono trascorsi anni, sparì in occasione dei lavori per la sistemazione dell’area nella quale sorge  il ristorante Tana d’Orso.

Una rimozione illegale – la via Frongia risultava e risulta nel grande stradario  usato dai vigili urbani-  o era   stata fuorilegge la collocazione della targa? Ho interessato più persone,  silenzio totale. Oggi non mi resta che  la segnalazione all’assessore alle targhe. Forse  ci  può scappare  il miracolo. Forse nel frattempo  si è rimediato  e io non lo so.

 Ma sarebbe un  grande evento anche un interessamento  da parte del pianeta  progressista.Se non altro per  accertare almeno   se tra cancellazioni  totali o rimozioni   temporanee della memoria  di un  uomo vero ci siano state violazioni di legge. 

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Pubblicato il 14 Maggio 2012
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