Le storie in bilico degli adolescenti al San Giovanni Bosco

Lo spettacolo-viaggio nella letteratura eei giovani è proposto dalla cooperativa sociale NATURart nell'ambito del progetto sul disagio giovanile Rifr@zioni

naturart

Una nuova tappa per lo spettacolo “Adesso – Storie in bilico intorno ai 20 anni”, il viaggio nella letteratura dell’adolescenza proposto dalla cooperativa sociale NATURart. Dopo Varese, Gallarate, Gazzada Schianno, Cuveglio, Tradate e Verona, giovedì 22 novembre alle ore 20,45 il reading andrà in scena presso il teatro San Giovanni Bosco in via Bergamo 12 a Busto Arsizio.

Uno spettacolo che mette al centro le tante facce dell’adolescenza, età dalle mille sfaccettature e che porta con sé una purezza ed una onestà che difficilmente si ritrovano in un altro momento della vita. Ad ispirare la sequenza di sentimenti, raccontata con sincerità e passione, sono autori famosi come J.D. Salinger, Alessandro Baricco, José Saramago, Jacques Prévert, e le tante storie che NATURart ha custodito negli oltre 20 anni di lavoro a stretto contatto con le vite dei ragazzi.

Ad addentrarsi nei racconti di “Adesso” saranno 4 educatori professionali: Andrea Maldera, Linda Potestà, Alessandra Visone e Chiara Zuffrano, per la regia di Giulia Provasoli.

Storie che raccontano le emozioni dei ragazzi, talvolta confuse e spaesate, come quelle provate davanti agli adulti che spesso propongono loro modelli di incoerenza, disillusione e infelicità, ma anche l’innamoramento, l’amicizia, la voglia di essere diversi e felici, la consapevolezza, l’inadeguatezza e la tristezza profonda.
Non sono tutte storie a lieto fine: “Ci sono – raccontano i quattro educatori professionali – alcuni “quadri” di lettura, ispirati alla rabbia. La rabbia nei confronti della fatica che il protagonista deve fare per accettare la sua condizione sfavorevole e difficile: una rabbia che talvolta si può riscattare attraverso il lavoro degli educatori, altre volte invece no”.

Il teatro è uno degli strumenti culturali che NATURart utilizza nei progetti educativi e nei laboratori. La regia è stata curata da Giulia Provasoli, formata alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e master di pedagogia teatrale in Bicocca: “La prima cosa che ti dà l’arte teatrale è la consapevolezza. Il teatro ti mette davanti a te stesso senza giudizi e permette di osservarti: ti fa capire quali sono i desideri, bisogni e limiti, è una presa di coscienza delle emozioni. Una cosa viva, che cambia sempre, una tavolozza inesauribile di colori dalle sfumature sempre diverse”.

Anche gli educatori si sono messi in gioco in questa esperienza. Infatti, Provasoli ha riproposto loro una dinamica da laboratorio teatrale, un percorso di approfondimento partito dalla sfera emotiva individuale e riguardante anche l’ambito professionale.

A proposito del lavoro educativo, in particolare coi ragazzi, “l’educatore non può non essere autentico – spiega Linda Potestà – non si tratta di svolgere un compito, ma bisogna avere bene in mente dove si è e cosa si sta facendo. Le tematiche sono quelle della vita, mille gli argomenti possibili: il confronto coi giovani è un banco di prova, in cui l’educatore mette delle parti di sé. La stessa cosa succede ogni volta con le repliche di Adesso: l’energia che circola col pubblico e le emozioni delle persone in sala fanno diventare ogni replica un istante bellissimo, unico ed irripetibile.”

L’evento è realizzato nell’ambito di Rifr@zioni, il progetto avviato dal comune di Busto Arsizio e rivolto a preadolescenti e adolescenti, alle loro famiglie e agli insegnanti. La serata si inserisce nelle iniziative che celebrano la settimana dell’infanzia e della adolescenza organizzate in città.

Rifr@zioni è finalizzato alla creazione di una rete per la promozione del benessere giovanile e per la pevenzione del disagio. Il reading “Adesso” è l’occasione per una serata di gala nella quale verranno presentate le attività e, soprattutto, l’adolescenza sarà raccontata in un modo nuovo ed innovativo, proprio come innovativo è il progetto stesso, che opera sia sul piano culturale, aggregando le risorse locali, sia sul piano operativo, realizzando interventi chiari e visibili. Anche sul piano progettuale, esso genera processi virtuosi per affrontare le dimensioni e la complessità del contesto cittadino.

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 21 Novembre 2018
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