Restauri al Sacro Monte, la parrocchia chiede una aiuto a tutti con un crowdfunding

Tutti possono dare una mano per sostenere i due progetti di restauro. La parrocchia ha scelto la piattaforma web Produzioni dal basso per raccogliere le donazioni

Nella cripta del Sacro Monte

La parrocchia di Santa Maria del Monte ha avviato un crowdfunding aperto a tutti per raccogliere fondi da destinare al progetto di restauro della della Cripta di epoca romanica del Santuario e del modello in gesso della porta del Duomo custodito alla casa-museo Lodovico Pogliaghi.

Tutti possono dare una mano per sostenere i due progetti di restauro che sono stati illustrati la scorsa settimana. La parrocchia ha scelto la piattaforma web Produzioni dal basso per raccogliere le donazioni, queste permette di donare piccole cifre simboliche così come cifre più sostanziose.

L’obiettivo complessivo è quello di raggiungere i 65mila euro necessari per finanziare i lavori. Metà di questa cifra è già stata coperta attraverso un bando di Regione Lombardia, l’altra metà sarà raggiunta in parte attraverso una ricerca di fondi presso istituzioni private e aziende e in parte, per altri 15mila euro, proprio attraverso il crowdfunding online.

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Il primo progetto riguarda i lavori alla cripta di epoca romanica del Santuario di Santa Maria del Monte, riaperta al pubblico nel 2015 dopo quasi un secolo di chiusura, è visitabile un ambiente, nel quale è emerso un oratorio funerario di età altomedievale.

L’area manca, ad oggi, di un’indagine completa, che si vuole ultimare con questa campagna di lavori, avendo cura di scavare tre rare sepolture, originariamente ad arcosolio, addossate al fianco meridionale del santuario. Indagare le aree sottostanti il Santuario di Santa Maria del Monte significa arrivare all’origine della millenaria storia del santuario, oggi come allora meta di pellegrini e cultori di storia e arte.

Il secondo è un progetto volto a preservare dalla rovina e garantire visibilità nel tempo al modello della porta del Duomo di Milano conservata presso la casa-museo Lodovico Pogliaghi che si trova all’inizio del borgo.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2018
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