Benecchi guarda avanti: “Giocheremo e ci sono trattative. Ho messo tanti soldi”

Al termine della gara contro il Mariano il presidente del Varese denuncia: «Hanno tagliato la rete e buttato puntine sul campo. Non volevano farci giocare»

claudio benecchi

Claudio Benecchi non vuole mettere la parola “fine” sul Varese e la gara di oggi contro il Mariano è un segnale concreto in questa direzione. Oggettivamente l’attuale unico rappresentante del club biancorosso è il solo che in questa travagliata stagione ha messo sul piatto denaro contante, almeno per coprire alcune pezze.

Al termine della gara di Viggiù, l’ultima casalinga di questa annata, le parole del presidente sono però di denuncia: «Nella notte tra domenica e lunedì verso mezzanotte, qualche facinoroso ha tagliato la rete di recinzione, tagliato la rete del campo e cosparso il campo con puntine da disegno. Atti vandalici di persone non degne di servire uno sport nobile come il calcio. È evidente che non si voleva far giocare la partita di oggi, portando alla radiazione il Varese Calcio; siamo estremamente contenti che questo non sia successo, che i tentativi siano non abbiano avuto esito positivo e che il club sia ancora vivo. Io personalmente ho messo tempo, soldi e passione, lasciando indietro la mia famiglia, il mio lavoro e le mie amicizie lavorando solo per il Varese. Sappiamo tutti che anche gli ultimi dialoghi sono finiti con una motivazione falsissima, smentita anche dall’operazione fatta in Camera di Commercio, senza comunicarmi mai direttamente le vere motivazioni».

Il presidente del Viggiù Calcio, Andrea Stocco, entra nel merito di quanto successo nella notte: «Mi allaccio alle parole di un presidente che oserei dire, da sportivo, il Varese aveva bisogno per l’impegno, la volontà e la disponibilità in tutte le vicissitudini. Rimango indignato rispetto a un episodio del genere, che chiamo vandalismi. Buttare delle puntine in campo avrebbe potuto portare un danno enorme non solo al Varese, ma anche a tutto il centro sportivo e tutti i giovani atleti. Questo non è sport e spero che le autorità si occupino di tutto questo».

«Sicuramente – riprende la parola Claudio Benecchi parlando del futuro del Varese – la prossima partita si giocherà. È indubbio questo, così come non c’erano dubbi riguardo a questa. Ringrazio a riguardo il presidente del Viggiù che ci ha dato una mano per oggi e per l’ultimo periodo. Per quanto riguarda i soldi, l’unico che li ha messi finora sono stato io. Da quando è comparsa la figura di Altomonte, io di mio ho messo 150 mila Euro tra vertenza di Merlin, la Macron, gli assegni incassati dall’altro creditore modenese. Prima ne avevo messi tanti altri e il concetto che il Varese fallisce perché Benecchi non ha messo soldi è sbagliato. Io non ho mai comunicato i soldi che ho messo. Riguardo al futuro, visto che sono rimasto ancora una volta solo, ho iniziato a parlare con tre distinti gruppi, siamo a un buon punto di trattativa, ma è ovvio che i tempi siano strettissimi non tanto per questa stagione, ma per avere una programmazione per il futuro che la società del Varese ha bisogno. Non è però ora il momento di svelare chi sono i soggetti coinvolti: il passato ci insegna che prima si fanno le cose, poi si comunicano».

Non resta quindi che aspettare ancora, sperando che questa volta ci sia alla fine del tunnel nel quale il Varese viaggia da svariati mesi, la tanto attesa luce.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2019
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