Varese, la squadra si ferma. Potrebbe essere lo stop definitivo

L'addio di Domenico Altomonte stoppa l'attività dei giocatori e dello staff. Perfetta la disamina di mister Domenicali: «Questo non è calcio. Meglio fare bene il campionato di Terza Categoria». Ai biancorossi nessun rimborso recente

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Dopo l’uscita di scena di Domenico Altomonte, la squadra, lo staff e quel che resta della dirigenza del Varese Calcio si è ritrovata a Induno Olona – sede degli allenamenti nell’ultimo periodo – per esternare il proprio malumore. Le parole sparate da Altomonte durante tutto questo periodo di tira e molla hanno illuso un gruppo già ferito, rimasto ora “orfano” dell’ultima speranza di salvezza del club.

La decisione della squadra è l’unica possibile: fermarsi. Squadra, staff e dirigenza non si alleneranno e, se non ci saranno stravolgimenti o colpi di scena, non si presenteranno alle ultime due partite di campionato. Se quindi non si dovessero giocare le ultime due sfide in programma (con Mariano e Accademia Pavese) il Varese sarebbe escluso dal campionato.

A fare da portavoce di squadra e staff è il team manager Nando Vescusio: «Il comunicato di ieri sera ci ha sorpreso perché fino a ieri pomeriggio il signor Altomonte era in contatto con la squadra. Non ci sono i presupposti per continuare il campionato. Chi viene da fuori deve essere supportato con vitto e alloggio e non siamo più in grado di sostenere queste spese, quindi dovranno tornare a casa. Chi rimane non ha più la possibilità di fare il proprio mestiere. Ringraziamo Induno Olona e Viggiù, ma per loro diventa un impegno proibitivo. Doveva essere una cosa parziale, ma con il comunicato di ieri tutto è cambiato».

L’attività del Calcio Varese è quindi sospesa, come prosegue a spiegare il team manager Vescusio: «Noi rimaniamo in stand-by. Non ci alleniamo e non giochiamo, non per protesta ma per problemi economici. Preferiamo fermarci, ma siamo in attesa che qualcosa di possa muovere. Le soluzioni sono due: o Altomonte ci ripensa, o Benecchi decide di muovere un passo. Con il presidente ci siamo incontrati poco fa e anche per lui l’addio di Altomonte è stato un fulmine a ciel sereno. In tutto questo, Benecchi è l’unico che ci ha messo dei soldi».

Varese Calcio, è un altro bluff: Altomonte si ritira

Molto più amaro il commento di mister Manuele Domenicali: «Si sta ripetendo una situazione già vista qualche mese fa. Siamo stati richiamati con una convocazione ufficiale lo scorso 24 febbraio, ci siamo presentati tutti, in attesa di sviluppi legati alla cessione o a un consolidamento della società. Dopo un mese e mezzo non è cambiato nulla. Gli unici a portare avanti il proprio lavoro siamo stati noi: calciatori, staff tecnico e chi si è dato da fare. Alcuni calciatori hanno fatto i magazzinieri, altri hanno si sono adoperati per varie mansioni; il calcio è un’altra cosa. Meglio una Terza Categoria fatta bene, in questo momento qui non si può fare nulla. Ci fermiamo in attesa di chissà cosa».

«Devo ringraziare i miei giocatori, il mio staff, Nando, e tutte le persone che hanno dato una mano – prosegue l’allenatore -. Abbiamo sempre preso le decisioni di comune accordo con staff e squadra. Voglio sottolineare la grande correttezza da parte nostra. Col senno di poi forse era meglio fermarci a dicembre; qualcuno ce lo aveva anche consigliato. Mi sarebbe piaciuto giocare il campionato come si doveva, sono convinto che avremmo già conquistato la Serie D».

A nome della squadra parla Luca Gestra: «Siamo in contatto con l’avvocato Manfredi per capire come poterci tutelare; qualcosa si può fare e l’abbiamo valutato con il legale. Non sappiamo ancora come comportarci in futuro e non abbiamo deciso se ci presenteremo alle prossime partite, stiamo alla finestra e attendiamo, sperando che da qui al lunedì di Pasqua (prossimo impegno di campionato contro il Mariano, ndr) qualcosa si sia mosso. Voglio solo chiarire che nessuno di noi ha percepito i rimborsi spese; io sono un mese avanti agli altri solo perché sono arrivato prima in agosto».

In “allegato” alla conferenza stampa è stato anche distribuito un comunicato dell’avvocato Marina Manfredi, con un passaggio significativo: «Mi trovo costretta a smentire che i miei assistiti abbiano ricevuto alcuna somma a titolo di acconto e/o rimborso spese dal Dott. Altomonte o dalle persone da lui rappresentate».

Il Calcio Varese quindi si ferma. Ancora. E questa volta potrebbe essere uno stop definitivo. I giocatori e lo staff non sono nelle condizioni di proseguire questa stagione che, salvo sorprese ormai inattese, porteranno alla chiusura anticipata dell’annata sportiva, la più brutta possibile, che traccia una riga netta dalla quale non si potrà ripartire se non con un progetto completamente nuovo, con nuovi protagonisti. Il prossimo 16 aprile l’udienza in tribunale con l’ex fornitore tecnico, la Macron, potrebbe mettere la parola fine a questa annata, tristemente storica.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2019
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