Addio don: due comunità si abbracciano per l’ultimo saluto a don Giorgio Marelli

Tantissima gente e molta emozione per l'ultimo saluto al sacerdote che è stato per 30 anni parroco di Induno Olona e che da una decina d'anni era a Luino

Luino: funerale don Giorgio Marelli

I gonfaloni delle due città affiancati, i due sindaci seduti vicini, i fedeli delle due parrocchie stretti sui banchi di una chiesa piena in ogni ordine di posti. Così come ha fatto per tutta la vita anche oggi, nel giorno del suo funerale, don Giorgio Marelli ha saputo unire ed avvicinare persone e comunità, e i suoi fedeli ed amici di Induno Olona e Luino si sono stretti in un unico abbraccio attorno al loro pastore.

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L’ultimo saluto a don Giorgio, per 30 anni parroco a Induno e da 10 a Luino,  che si è celebrato oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Luino, è stato denso di emozione e nello stesso tempo pervaso dalla serenità. Nelle parole del vescovo monsignor Luigi Stucchi che ha concelebrato la messa funebre con oltre 30 sacerdoti della diocesi, il ricordo di un uomo «solare, attento, che trasmetteva fiducia e stima, sempre attento alle persone ma mai invadente o curioso – ha detto il vicario episcopale, che da 60 anni conosceva ed apprezzava don Giorgio – Un sacerdote che è stato la memoria vivente e credibile dell’amore di Gesù che non tramonta, del tempo che si apre all’eternità».

Anche l’arcivescovo monsignor Mario Delpini ha voluto inviare un messaggio ai tanti fedeli riuniti nella chiesa di San Pietro e Paolo: «Con la sua finezza, la sua sapienza e bontà, don Giorgio è stato un punto di riferimento per le persone che lo hanno incontrato e le comunità che gli sono state affidate».

Il ricordo più commosso è stato quello del sindaco di Induno Olona Marco Cavallin, che con don Giorgio coltivava un’amicizia trentennale. Con la voce rotta dall’emozione, ha salutato il sacerdote, «figura di riferimento che ha cresciuto ed educato la nostra comunità. Le tante belle persone che oggi abitano ed animano Induno sono state forgiate e cresciute da lui». Poi le lacrime hanno impedito al sindaco di proseguire e il messaggio di addio è stato letto dal vicesindaco Cecilia Zaini, presente alla cerimonia con l’intera Giunta.

Anche il sindaco di Luino Andrea Pellicini, con il vicesindaco Alessandro Casali, ha voluto salutare don Giorgio «che – ha detto – è sempre stato la saggezza in persona, sapeva sempre dirti la parola di cui avevi bisogno in quel momento. Abbiamo perso un punto di riferimento, un uomo che era vera testimonianza della funzione sociale della Chiesa, del suo essere davvero tra la gente».

Don Giorgio, generoso fino all’ultimo, ha lasciato un intenso testamento spirituale che è stato letto al termine della funzione, e che in diversi passaggi è suonato come un saluto di questo pastore buono, gentile e fedele al suo gregge in lacrime.

 

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Pubblicato il 19 novembre 2019
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