Al cinema per scoprire la storia, una rassegna tra passato e presente

Filmstudio'90 presenta la rassegna “Cinema e Storia. La memoria proiettata nel presente”: il primo appuntamento è per lunedì 20 gennaio con "Scherza con i fanti" di Pannone

Cinema

Con l’eloquente titolo “Cinema e Storia. La memoria proiettata nel presente” l’associazione Filmstudio 90 ha allestito un ricco programma di film che raccontano un secolo di storia passata e ci portano ai giorni nostri tra immagini e testimonianze di grande spessore.

L’iniziativa, che ha già presentato i due documentari “Fucilateli” e “Il varco” dedicati a temi della prima e della seconda guerra mondiale, entra nel vivo lunedì 20 gennaio (ore 21), presso il Cinema Nuovo di Varese, alla presenza del regista Gianfranco Pannone, che sarà in sala a presentare l’inedito SCHERZA CON I FANTI, realizzato con il musicista Ambrogio Sparagna.

Il film è un viaggio lucidissimo attraverso i canti popolari e quattro diari di guerra, per raccontare in realtà che il nostro Paese non è mai stato realmente un popolo guerriero, anche perché la millenaria storia del Paese ha visto fin troppe guerre, violenze, pestilenze per potersi affidare al solo amor patrio. Partendo da questa particolare condizione storica, Scherza con i fanti vuol essere sia un viaggio tragicomico nella recente storia d’Italia sia un universale inno alla pace: il film quindi si propone con un percorso lungo più di cent’anni che prova a scandagliare il difficile e anche sofferto e ironico rapporto del popolo con il mondo militare e più in generale con il potere, in cui agisce fortemente una pietas di matrice cristiana.

La rassegna, in occasione del Giorno della Memoria, propone poi un duplice appuntamento con un’opera di fiction davvero originale. Si tratta di 1945, film di Ferenc Török applaudito al Festival di Berlino, che sarà proiettato sabato 25 gennaio (ore 18) al Cinema Nuovo e lunedì 27 gennaio (ore 21) alla Sala Filmstudio 90, con introduzione a cura di Alessandro Leone. In un afoso giorno di agosto del 1945, mentre gli abitanti di un villaggio ungherese si preparano per il matrimonio del figlio del vicario, un treno lascia alla stazione due ebrei ortodossi, uno giovane e l’altro più anziano. Sotto lo sguardo vigile delle truppe occupazioniste sovietiche i due scaricano dal convoglio due casse misteriose e si avviano lentamente verso il paese. Il precario equilibrio che la guerra appena terminata ha lasciato, sembra ora minacciato dall’arrivo dei due ebrei, nella comunità si diffondono rapidamente la paura e il sospetto che i tradimenti, le omissioni e i furti, commessi e sepolti durante gli anni di conflitto, possano tornare a galla. Il film è inserito anche nelle programmazione ufficiale del Giorno della Memoria, ed è presentato in collaborazione con il Comune di Varese e ANPI.

La rassegna prosegue poi con ANCORA UN GIORNO di Ràul De La Fuente e Damian Nenow (Sala Filmstudio 90, martedì 4 febbraio alle 21), che unendo reportages e animazione racconta la guerra in Angola vista con la testimonianza del grande giornalista e fotografo Ryszard Kapuscinski. Presentazione a cura di Katia Visconti dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Info e programma completo al 0332 oppure www.filmstudio90.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2020
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