Bimba baciata davanti all’asilo, il sindaco e i “punti di domanda”
L'episodio ha colpito molto i cittadini. L'uomo pare non avesse alcuna aggressività né alcun intento erotico: probabilmente sarà espulso. Ma il sindaco richiama alcuni aspetti, dalla sicurezza all'attenzione alla salute mentale come cura della comunità
L’uomo che ha baciato una bambina davanti all’asilo di Cardano al Campo sarà probabilmente espulso. Nel mentre, il giudice a Busto Arsizio ha disposto l’obbligo di firma in caserma, tenendo conto di diversi elementi, compreso il fatto che – dalle testimonianze raccolte dalla Polizia – si possa escludere una pulsione erotica, trattatosi più di un gesto di affetto verso un bambino, seppur non gradito e non consensuale (va ribadito).
L’episodio ha comunque colpito nel profondo la comunità della cittadina. All’indomani, di fronte agli interrogativi sollevati dal caso, il sindaco Lorenzo Aspesi parla di «tre punti di domanda», tre domande a cui rispondere, tre temi.
«La prima è la domanda su come sta la bambina: sta bene, oggi è tornata a a scuola, speriamo non si ricorderà in futuro di questo momento. È questa la cosa più importante, la prima a cui guardo. La seconda domanda è sulla questione della sicurezza: su questo vorrei dire che siamo in sicurezza, abbiamo visto che il sistema ha funzionato nel contrastare, la Polizia Locale e poi la Polizia di Stato hanno fermato subito l’uomo; la sicurezza è un sistema che funziona anche se non si vede».
Infine il terzo punto, sollecitato dall’identità dell’uomo, che pare abbia problemi psichiatrici e (dopo un periodo in Francia) si trovava a vagare in zona, senza che fosse mai stato “intercettato” o avesse dato problemi. «La terza domanda che ci dobbiamo fare riguarda il tema della malattia mentale». Qui il disagio che si fa in qualche modo aggressivo è emerso con l’episodio, ma il sindaco ne trae anche un invito più ampio: «Sul tema della malattia mentale, la società può reagire solo se rimane unita e vigile, se è in grado di mostrare un’attenzione che consenta di attivare i servizi». Un invito, su questo, alla coesione sociale e alla cura dell’intera comunità.
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