Giardinieri per un giorno, 50 piante forestali per rinverdire il cortile delle scuole di Angera
Gli alunni si sono cimentati nella messa a dimora di piantine ottenute dal Comune grazie ad un bando. Carpino bianco, pado, biancospino, sanguinella e ginestra: piante autoctone riprodotte in vivaio da aziende certificate da Regione Lombardia
Laboratorio all’aperto per gli scolari, ieri mattina 3 aprile 2025. Gli alunni delle scuole di Angera si sono cimentati nella messa a dimora di 50 piantine forestali ottenute dal Comune grazie ad un bando di ERSAF (ente regionale che si occupa dei servizi all’agricoltura e alle foreste).
Carpino bianco, pado, biancospino, sanguinella e ginestra: piante autoctone riprodotte in vivaio da aziende certificate da Regione Lombardia. Sono queste le specie messe a dimora nel cortile della scuola, sotto la supervisione dell’agrotecnico del Comune. In particolare sono state ripiantumate due aree che necessitavano di essere valorizzate. La zona di confine fra primaria e secondaria aveva sofferto la siccità degli scorsi anni: molte piante erano seccate ed erano state rimosse negli scorsi anni. La sponda di fianco alla palestra delle secondarie invece era da tempo priva di piante, dopo che un paio di conifere erano state abbattute negli anni addietro.

Spiega il progetto Silvia Gibelli, consigliera delegata all’istruzione e alle politiche giovanili: “Abbiamo accolto la richiesta del Consiglio Comunale dei Ragazzi delle scuole per mettere a dimora le piantine. Con gli insegnanti stiamo facendo un percorso di sensibilizzazione degli alunni perché anche loro in prima persona possano prendersi cura degli spazi verdi della scuola, dove possano scoprire il mondo delle piante e giocare in un luogo più bello e accogliente.”
Un’iniziativa che vuole sensibilizzare, ma anche favorire la biodiversità locale. Le piante scelte sono infatti essenze autoctone, adatte al clima della zona e che nel corso degli anni possono crescere offrendo ombra e dare un tocco di colore all’ambiente della scuola.
Milo Manica, assessore all’ambiente, precisa: “Questi alberi una volta cresciuti non necessiteranno di particolari manutenzioni e potranno quindi autosostentarsi. Le siepi che si creeranno saranno ottime fonti di cibo per farfalle e altri insetti impollinatori, mentre le bacche potranno fornire nutrimento all’avifauna. Ci auguriamo che questi spazi verdi possano diventare delle “aule a cielo aperto” in cui alunni e insegnanti possano osservare in natura ciò che studiano sui libri.”
Gli alunni hanno preparato anche dei cartellini identificativi delle diverse piante, che sono stati collocati alla base di alcune di esse così da avere una funzione anche didattica.
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